Candidati, liste, programmi, istruzioni per il voto: tutto quello che c’è da sapere per le elezioni a Legnano
Dalla mezzanotte di venerdì 22 maggio scatta il silenzio elettorale e cala il sipario sulla campagna elettorale per le elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio a Legnano
Silenzio, si vota. Dalla mezzanotte di venerdì 22 maggio scatta il silenzio elettorale e cala il sipario sulla campagna elettorale per le elezioni amministrative di domenica 24 e lunedì 25 maggio a Legnano, che insieme ad oltre 800 Comuni italiani tornerà alle urne per eleggere sindaco e consiglio comunale.
Quando e come si vota
I seggi saranno aperti domenica 24 dalle 7 alle 23 e lunedì 25 dalle 7 alle 15. Legnano ha più di 15mila abitanti, e quindi, qualora nessuno dei quattro candidati sindaco raggiungesse il quorum dei voti al primo turno, sarà necessario il ballottaggio: per l’eventuale secondo turno si voterà domenica 7 dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15. Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale con spazi disponibili. Per l’eventuale rilascio delle tessere elettorali, l’Ufficio elettorale di Legnano sarà aperto in via straordinaria venerdì 22 maggio dalle 8.30 alle 18, sabato 23 maggio dalle 8.30 alle 18, domenica 24 maggio dalle 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15.
Risulterà eletto il candidato che otterrà il 50% + 1 dei voti validi. Al netto del collegamento alle liste già in coalizione al primo turno, entro sette giorni dalla prima votazione potrebbero arrivare ulteriori apparentamenti. Ogni elettore, tracciando un segno sul simbolo della lista scelta, potrà votare per la lista e per il candidato sindaco collegato. Dal momento che Legnano supera i 15mila abitanti, è ammesso il voto disgiunto: gli elettori possono votare per un candidato sindaco non collegato alla lista scelta tracciando un segno sul relativo rettangolo. Per ottenere seggi in consiglio comunale, le liste dovranno ottenere almeno il 3% dei voti validi; alla lista collegata al sindaco eletto che abbia ottenuto almeno il 40% dei voti validi, è assegnato il 60% dei seggi.
I votanti avranno inoltre la possibilità di esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati alla carica di consigliere comunale scrivendone il nominativo nelle righe a fianco del contrassegno della lista di appartenenza, anche senza segnare il contrassegno della lista stessa: in questo caso il voto è valido anche per la lista cui appartengono i candidati votati e per il candidato alla carica di sindaco ad essa collegato. Nel caso vengano espresse due preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso.
Quando e come si vota per le elezioni amministrative a Legnano e Parabiago
I candidati sindaco
Quella per Palazzo Malinverni sarà una corsa a quattro. Il centrosinistra ha scelto di puntare ancora sul sindaco uscente Lorenzo Radice, eletto ad ottobre 2020, nella tornata elettorale segnata dalla pandemia. Classe 1981, Radice nella vita professionale è manager in una fondazione che opera nel sociale e fin da ragazzo si è appassionato prima di volontariato, poi di politica. Alla fascia tricolore cinque anni è mezzo fa è arrivato con già una precedente esperienza da consigliere comunale alle spalle, e ora tenta il bis per provare a portare avanti la visione della città proposta in questi anni.
Il sogno di un’arena coperta in una Legnano più connessa: perchè Radice tenta il bis
Il centrodestra, invece, per provare a tornare alla guida della città ha scelto Mario Almici, assessore al Bilancio uscente nella giunta guidata da Raffaele Cucchi nella vicina Parabiago, con cui si è avvicinato alla politica attiva. Agente in attività finanziaria e mediatore creditizio nella vita professionale, Almici, 55 anni, è stato capitano e gran priore della contrada Sant’Erasmo, portando il mantello nero nel 2014, anno della tredicesima vittoria del Corvo.
Ha scelto la corsa in solitaria Carolina Toia, che nel 2020 alle urne aveva rappresentato tutto il centrodestra e in questi anni è stata capogruppo della Lega – che intende procedere alla sua espulsione dal partito – in consiglio comunale. Avvocato, classe 1984, già consigliera regionale per la lista Maroni presidente dal 2013 al 2018, ora Toia ci riprova con un progetto civico, nonostante gli endorsement di una parte del centrodestra.
Chiude il poker di candidati Federico Amadei, il primo a farsi avanti per le prossime elezioni amministrative, che guiderà verso le urne la neonata coalizione del Patto civico ecologista progressista. Medico chirurgo, classe 1971, Amadei nel 2020 era stato eletto consigliere comunale nelle file del PD e fino a luglio 2021 è stato presidente del consiglio comunale; poi la scelta di rassegnare le dimissioni, e a settembre dell’anno successivo la rottura con la maggioranza e il passaggio al gruppo misto.
Le liste
Ai blocchi di partenza della corsa elettorale insieme a Radice, oltre a PD, Insieme per Legnano – Legnano Popolare e riLegnano, ci sarà anche Fare Centro con Radice, civica di ispirazione centrista che si riaggancia all’area del fu Terzo Polo. Niente “campo largo”, però: Amadei, infatti, ha scelto la strada della coalizione civica, raccogliendo il consenso, oltre che di Osservatorio Civico, anche di componenti politiche che su scala nazionale confluiscono nel centrosinistra, ovvero Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione Comunista e Movimento 5 Stelle.
Centrodestra quasi compatto per Almici, che alle urne avrà dalla sua Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega e la neonata civica Legnano Ideale, oltre all’appoggio di Noi Moderati e Alternativa Popolare. Rispetto a cinque anni fa, però, non ci sarà la Lista Toia Sindaco: Carolina Toia, infatti, ha scelto la candidatura indipendente, con l’omonima civica come unica lista a suo sostegno nonostante i consensi arrivati dal neonato comitato di Legnano di Futuro Nazionale, Patto per il Nord, Ancora Italia e Partito Popolare del Nord.
QUI TUTTE LE LISTE E I CANDIDATI
I programmi
Nelle ultime settimane di campagna elettorale, LegnanoNews ha promosso un sondaggio in vista delle elezioni amministrative, raccogliendo proposte, priorità e aspettative dei cittadini attraverso interviste, cartoline cartacee e un form online. Le risposte naturalmente non rappresentano un campione statistico rappresentativo dell’intera popolazione, ma sono state comunque un “termometro” utile per capire quali sono i temi che i cittadini ritengono più urgenti.
Dalle risposte è nato un report che abbiamo consegnato ai candidati sindaco in occasione del dibattito organizzato domenica 17 maggio al Castello dai ragazzi di Politics Hub, del quale la nostra testata è stata media partner. Per accompagnare i lettori verso le urne, abbiamo poi messo a confronto i programmi dei quattro aspiranti sindaci su alcune delle questioni più “sentite” tra le risposte al sondaggio: sicurezza, lavoro e sociale e ambiente e viabilità.
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