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Il sogno di un’arena coperta in una Legnano più connessa: perchè Radice tenta il bis

Dall'impegno per la comunità ai sogni per il futuro, il sindaco uscente e candidato del centrosinistra si racconta ai microfoni di Radio Materia, a Legnanonews

Dall’impegno civico ai tanti sogni per una città città sempre più viva, connessa, in cui vivere bene. Lorenzo Radice, 45 anni, marito e padre di tre figli, sindaco uscente e candidato del centrosinistra (Pd, Insieme per Legnano, riLegnano e Fare Centro con Radice) si racconta ai microfoni di Radio Materia, a Legnanonews, come un uomo cresciuto insieme alla sua città, tra scuola, amicizie, politica e volontariato. ASCOLTA IL PODCAST

La passione per la politica nasce tra i banchi del liceo classico (il Galilei) e quelli dell’università, quando scopre sociologia urbana: «È lì che è scattata una scintilla: ho iniziato a capire che, oltre che studiare, ci si poteva impegnare per provare a cambiare le cose nel mondo», racconta. Quindi il volontariato con la Scuola di Babele e l’ingresso nella vita civica cittadina con Insieme per Legnano e l’ex sindaco Franco Crespi: un percorso segnato da un forte civismo, capace di superare le appartenenze. Arriva in seguito la scelta di aderire al Partito Democratico

 

Prima di prendere l’aspettativa per il suo primo mandato da sindaco, ricopriva un ruolo manageriale nella Fondazione Istituto Sacra Famiglia, realtà impegnata nella cura delle fragilità. Un’esperienza che gli ha lasciato tanto a livello di organizzazione, attenzione alle persone e innovazione nei servizi.

Legnano, per Radice, oggi è prima di tutto una città viva. Una vitalità che vive ogni giorno, a piedi, in bicicletta, ma quando serve anche in auto. Nel poco tempo libero, spazio alla famiglia, alla montagna e a una passione scoperta a 30 anni: lo sci di fondo. A 16 anni avrebbe voluto spazi  di aggregazione all’aperto dove fare sport e tante biblioteche diffuse. Qualora venisse rieletto vorrebbe anche “campus diffusi” per ragazzi post scuola media, con trasporto compreso.

Tra le proposte per il futuro emerge il progetto del PalaLegnano: non solo un palazzetto dello sport, ma un’arena coperta polifunzionale utilizzabile tutto l’anno, e quindi economicamente sostenibile, per mostre, fiere, eventi e concerti. Un sogno che si unisce a quello di una città educante, una città che abbia una casa per tutti, una città più collegata all’area metropolitana, con treni ogni dieci minuti per Milano e il potenziamento del Malpensa Express; a un centro che si estende e si rigenera, dalla stazione al Sempione e alla riqualificazione delle grandi aree urbane e del Castello.

E sul mancato campo largo con la sinistra a Legnano (che ha fatto alleanza con Federico Amadei) lascia le porte aperte: «Ci sono tantissime cose che in questi cinque anni abbiamo fatto insieme: diritti umani, diritti civili, pace, ambiente. La strada è lunga e nulla è precluso».

Il prossimo appuntamento è per martedì 5 maggio con Carolina Toia: candidata della Lista Toia sarà in diretta su Radio Materia alle 10.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 24 Aprile 2026
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