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Elezioni comunali a Legnano: lavoro e sociale, le proposte dei candidati sindaco

Imprese, occupazione e welfare locale: le priorità dei candidati per il futuro della città

Franco Tosi

Dalle risposte raccolte attraverso il sondaggio “La Legnano che vorrei”. altri due importanti temi raccolti sono quelli del lavoro e del sociale, con circa 50 segnalazioni. Nei programmi dei quattro candidati alla guida di Legnano emergono alcuni punti di contatto sul tema del lavoro e dei servizi sociali, pur con approcci e priorità differenti. Le proposte dei candidati si concentrano su due obiettivi comuni: rilancio economico e coesione sociale. Tutti puntano ad attrarre imprese e investimenti, valorizzare aree strategiche come Tecnocity, recuperare spazi sfitti e sostenere il commercio di vicinato attraverso eventi e iniziative sul territorio. Comune anche la volontà di semplificare i servizi pubblici e rafforzare il collegamento tra formazione e lavoro, soprattutto per giovani e persone in difficoltà. Sul piano sociale emerge attenzione a anziani, famiglie, disabilità e nuove povertà, con servizi più vicini ai cittadini e una maggiore collaborazione con Terzo Settore e volontariato.

Ecco le proposte dei singoli candidati sindaco per una Legnano più attenta alle politiche economiche e sociali della città.

MARIO ALMICI

La proposta di Mario Almici su lavoro e sviluppo economico punta soprattutto su semplificazione e rilancio del tessuto produttivo locale. L’obiettivo è rendere Legnano più attrattiva per imprese e investimenti attraverso un nuovo PGT più semplice e meno burocratico. Centrale il recupero delle aree dismesse, come ex Manifattura ed ex Tosi (dove vuole mettere un museo dell’industria, del Palio e della bicicletta), insieme alla mappatura degli spazi inutilizzati e alla revisione delle destinazioni industriali per favorire nuovi insediamenti, anche dall’estero. Si prevede inoltre il sostegno alle PMI artigianali tramite interventi pubblico-privati e la valorizzazione del commercio di vicinato con il Distretto Urbano del Commercio, eventi e politiche per riportare persone in città. Completa il quadro la tutela delle imprese regolari attraverso il contrasto all’abusivismo e alla concorrenza sleale.

Sul fronte dei servizi sociali, il programma è orientato alla prossimità e alla semplificazione dell’accesso ai servizi. L’obiettivo è rendere il sistema più chiaro e facilmente fruibile dai cittadini, riducendo complessità e barriere burocratiche. Forte attenzione è dedicata al contrasto della solitudine, soprattutto degli anziani, con il coinvolgimento del volontariato, visite domiciliari, contatti telefonici e iniziative di socialità diffusa. Centrale anche la costruzione di una rete comunitaria con attività intergenerazionali tra giovani e anziani, laboratori, orti sociali, nonni in “Comune” e supporto digitale. Il programma prevede il rafforzamento delle associazioni del territorio e la creazione di una rete di “sentinelle di quartiere” per intercettare situazioni di fragilità. Prevede inoltre di istituire il registro della bigenitorialità per i genitori separati. Importante il progetto “Nessuno resti invisibile” per mappare i bisogni sociali e migliorare la programmazione degli interventi, insieme alla prevenzione delle truffe ai cittadini fragili. Chiudono il quadro il potenziamento dei trasporti sociali e lo studio di un centro diurno dedicato alle persone fragili. QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

LORENZO RADICE 

La proposta di Lorenzo Radice su lavoro e servizi sociali si sviluppa lungo una linea di forte integrazione tra sviluppo economico e welfare territoriale, con l’obiettivo di tenere insieme crescita produttiva e presa in carico delle fragilità. Sul fronte del lavoro, il perno è la creazione di una cabina di regia con imprese, sindacati, scuole e Terzo Settore, affiancata da una segreteria tecnica con AFOL per coordinamento e progettazione. L’idea è rafforzare il ruolo di Legnano come polo dell’Altomilanese, migliorando il collegamento tra formazione e lavoro attraverso percorsi di riqualificazione, ITS e IFTS e un’analisi costante del mismatch tra competenze richieste e offerte. A questo si aggiungono misure per rendere il territorio più attrattivo per imprese, studenti e lavoratori, anche con coworking, innovazione, servizi di accompagnamento e il rilancio di Tecnocity come hub produttivo e tecnologico. Tra i cavalli di battaglia di Radice, quello di portare l’università nella ex Manifattura come traino per formazione e sviluppo economico.

Sul piano sociale, il programma è ampio e parte dalle fragilità educative, con interventi nelle scuole e percorsi dedicati a studenti con bisogni educativi speciali, DSA, ADHD e neurodivergenze, insieme a iniziative per contrastare la povertà educativa attraverso l’accesso alla cultura. Forte attenzione è rivolta alle persone fragili, ai disoccupati vulnerabili e ai NEET, con percorsi di inclusione e autonomia. Ampio spazio anche alle politiche per anziani e caregiver, con interventi contro la solitudine e servizi per la non autosufficienza e le patologie croniche. Completano il quadro il rafforzamento della salute mentale tramite il “recovery college”, il sostegno alle persone con disabilità, con l’attuazione del piano di abbattimento delle barriere architettoniche, e l’impegno contro la violenza di genere, con percorsi di protezione e reinserimento. Altrettanto importanti le politiche per la casa con il potenziamento del social housing e modelli di alloggi accessibili sul modello dello spazio 27 B. Ampissimo anche il capitolo sui giovani e giovanissime: tra le proposte quella di un campus diffuso con trasporti annessi per i ragazzi delle medie QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

FEDERICO AMADEI

La proposta di Federico Amadei sul lavoro si basa su politiche attive per favorire occupazione e reinserimento lavorativo, soprattutto per le fasce più fragili. Prevede percorsi di formazione e riqualificazione professionale, con particolare attenzione ai giovani e ai disoccupati over 50. Centrale è la creazione di tavoli di confronto tra Comune, imprese, sindacati ed enti del territorio per affrontare occupazione e crisi aziendali. È prevista una forte collaborazione con AFOL, centri per l’impiego, scuole e università per migliorare orientamento e incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si punta anche su uno sportello lavoro comunale dedicato a giovani, donne, stranieri e persone fragili. Il programma sostiene tirocini, formazione e imprenditoria giovanile e femminile. Forte attenzione alla qualità del lavoro, con contrasto a precarietà, lavoro nero e irregolarità negli appalti.

Sul fronte dei servizi sociali, il modello è quello di un welfare pubblico integrato e strutturato. Richiesta di un nuovo asilo nido comunale e grande attenzione all’inclusione digitale, con servizi comunali più accessibili e percorsi di alfabetizzazione per anziani e fragili. Centrale il tema della casa, con social housing, affitti calmierati, fondo di garanzia e politiche contro il disagio abitativo. Per i pazienti fragili ed anziani nel programma è prevista la costituzione di un “case manager” a disposizione h 24 come responsabile del Piano di Assistenza Individuale, anche per sostenere, monitorare e coordinare il lavoro di cura della badante o del caregiver familiare. È inoltre previsto il potenziamento degli assistenti sociali: 1 ogni 5mila abitanti. Importanti anche le politiche per la disabilità, con abbattimento barriere e percorsi di autonomia. Il programma include infine famiglie, infanzia, salute mentale, inclusione sociale e collaborazione con il Terzo Settore. L’obiettivo è rafforzare una rete di servizi pubblici capillari e coordinati sul territorio.  QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

CAROLINA TOIA

La proposta di Carolina Toia sul lavoro punta su semplificazione amministrativa e attrazione di investimenti. Centrale la creazione di sportelli unici per imprese e professionisti, come lo “Sportello Sviluppo e Imprese” e il Punto Europa, con l’obiettivo di ridurre i tempi e accompagnare l’accesso a bandi e autorizzazioni. Forte attenzione alla digitalizzazione delle procedure e al supporto diretto agli operatori economici. Il progetto prevede inoltre un distretto dell’innovazione con università e imprese per attrarre investimenti ad alto valore aggiunto e la valorizzazione di poli come Tecnocity e il “Tosi District”, pensato come spazio produttivo e culturale. Accanto a questo, si punta su incentivi per startup, giovani imprese e ritorno dei talenti, con agevolazioni fiscali e utilizzo di spazi sfitti. Centrale anche il rilancio del commercio di vicinato, con card di quartiere, eventi e riuso dei negozi vuoti. L’idea complessiva è quella di una città più attrattiva e competitiva.

Sul fronte dei servizi sociali, il programma è incentrato sulla prossimità e sul sostegno alle famiglie con potenziamento dei nidi, pre e post scuola e un doposcuola civico coordinato dal Comune. Si prevede il rafforzamento dei servizi nei quartieri con interventi domiciliari per intercettare fragilità e solitudini. Ampio spazio alle politiche familiari, con contributi per nidi, scuola e attività educative, modulati in base all’ISE, ma anche card neonati per negozi locali. Per anziani e caregiver sono previsti centri diurni, trasporti, supporto psicologico e progetti intergenerazionali. Importanti anche le misure educative come il progetto “Zaini leggeri” e il coordinamento tra scuole, associazioni e volontariato. Sul fronte della disabilità si punta su sportelli dedicati, figura del garante e maggiore attenzione alle disabilità invisibili. QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

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Pubblicato il 21 Maggio 2026
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