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“Piazza Pulita” a Legnano, slitta a gennaio l’udienza preliminare per altri sei imputati

Per cinque imputati l'accusa di aver manipolato con Fratus, Cozzi e Lazzarini concorsi per posizioni apicali in comune e nelle municipalizzate, mentre il sesto risponde di corruzione elettorale

tribunale busto arsizio

Dopo la condanna arrivata in primavera per l’ex sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, il suo vice Maurizio Cozzi e l’ex assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini, era attesa per oggi l’udienza preliminare a carico di Paolo Pagani, ex direttore generale di Amga, Enrico Barbarese, ex dirigente per lo sviluppo organizzativo del comune, Enrico Peruzzi, suo predecessore, Mirko Di Matteo, ex direttore di Euro.PA, Catry Ostinelli, ex presidente di Amga, e Luciano Guidi, candidato sindaco alle amministrative del 2017. I sei imputati, però, davanti al GUP del Tribunale di Busto Arsizio torneranno il prossimo 19 gennaio: l’udienza di oggi, martedì 27 ottobre, è slittata all’anno nuovo dopo che il giudice ha accolto la richiesta di rinvio per legittimo impedimento presentata da uno dei difensori degli imputati.

Per Pagani, Barbarese, Peruzzi, Di Matteo e Ostinelli l’accusa è di aver collaborato a vario titolo con Fratus, Cozzi e Lazzarini  alla manipolazione del conferimento di un incarico di consulenza in Euro.PA, della selezione del dirigente per lo sviluppo organizzativo di Palazzo Malinverni e della nomina del direttore generale della partecipata di via per Busto Arsizio. A Guidi, invece, viene contestato un accordo stretto con Fratus in occasione del turno di ballottaggio delle elezioni amministrative del 2017 per barattare i propri voti con una nomina in una municipalizzata per la figlia. Alle loro posizioni potrebbe essere riunita quella di Flavio Arensi, chiamato in causa per il bando attraverso il quale è diventato curatore artistico del comune di Legnano, che secondo gli inquirenti sarebbe stato cucito su misura proprio per il critico d’arte.

Nelle scorse settimane, invece, dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio aveva chiesto l’archiviazione del procedimento aperto poco più di un anno fa a carico dei tre ex amministratori legnanesi e del difensore civico regionale Carlo Lio per abuso di ufficio per la surroga – poi ritenuta illegittima dal TAR – che ha permesso al consiglio comunale di Legnano di tornare momentaneamente operativo nonostante le dimissioni di 13 consiglieri comunali su 25. La decisione del sostituto procuratore Nadia Calcaterra, che ha coordinato i diversi filoni di indagini scaturiti dall’inchiesta “Piazza Pulita”, è arrivata a valle di una modifica legislativa che ha interessato il reato, restringendo in soldoni i casi in cui si può effettivamente parlare di abuso d’ufficio e depenalizzando anche le violazioni che gli inquirenti avevano ravvisato nell'”affaire” legnanese.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 27 Ottobre 2020
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