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A Legnano si vota per il ballottaggio. Alle 12 affluenza al 14,1% per il secondo turno delle elezioni amministrative

Affluenza sostanzialmente stabile a Legnano rispetto al primo turno: alla stessa ora due settimane fa aveva votato il 13,78% degli elettori

ballottaggio legnano

Seggi aperti a Legnano, dove domenica 7 e lunedì 8 giugno si vota per il secondo turno delle elezioni amministrative. Legnano torna al voto per il ballottaggio, dopo che il primo turno ha di fatto consegnato alle urne uno scenario ancora aperto, dove saranno probabilmente determinanti l’affluenza e il voto di chi due settimane fa ha scelto uno degli altri candidati sindaco. Sono una quarantina in tutta la Penisola i Comuni chiamati al secondo turno per le amministrative; si vota anche in otto Comuni sardi

L’affluenza

Alle 12, orario della prima rilevazione, l’affluenza registrata a Legnano è stata pari al 14,10%, sostanzialmente stabile rispetto al primo turno: alla stessa ora, infatti, due settimane fa aveva votato il 13,78% degli elettori. Il dato è in linea con quello nazionale, pari al 13,46%, in calo rispetto a quello del primo turno, quando l’affluenza alle 12 era stata del 15,32%.

Quando e come si vota

I seggi saranno aperti domenica 7 dalle 7 alle 23 e lunedì 8 dalle 7 alle 15. Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale con spazi disponibili. Per l’eventuale rilascio delle tessere elettorali, l’Ufficio elettorale di Legnano sarà aperto in via straordinaria venerdì 5 giugno dalle 8.30 alle 18, sabato 6 giugno dalle 8.30 alle 18, domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15.

Agli elettori sarà consegnata una scheda dove sono riportati i nomi dei due candidati arrivati al secondo turno e l’elenco delle liste che li sostengono. Il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa in dotazione ai seggi, un segno sul rettangolo in cui è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.

La scheda elettorale

I candidati

In cabina elettorale gli elettori saranno chiamati a scegliere tra i due candidati più votati al primo turno: il sindaco uscente Lorenzo Radice, candidato del centrosinistra, e Mario Almici, candidato del centrodestra.

La corsa elettorale di Radice in questi mesi è stata sostenuta da PD, Insieme per Legnano – Legnano Popolare e riLegnano, che fanno parte della coalizione guidata dal sindaco uscente già dalla tornata elettorale del 2020, e da Fare Centro con Radice, civica di ispirazione centrista che si riaggancia all’area del fu Terzo Polo. Nessuna novità in vista del ballottaggio: il centrosinistra, infatti, ha detto “no” al campo largo rifiutando l’apparentamento con il Patto civico di Federico Amadei.

In vista del ballottaggio, invece, si è di fatto ricompattato il centrodestra. Se già dal primo turno Almici ha avuto dalla sua Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega e la civica Legnano Ideale, oltre all’appoggio di Noi Moderati e Alternativa Popolare, per il ballottaggio c’è stato anche l’apparentamento con la Lista Toia, che aveva inizialmente scelto di correre in solitaria senza simboli di partito nonostante gli endorsement del comitato di Legnano di Futuro Nazionale, Patto per il Nord, Ancora Italia e Partito Popolare del Nord.

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 07 Giugno 2026
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