Murales, festa, picnic e un’udienza dal Papa per i 150 anni della scuola Gajo di Parabiago
Per i 150 anni della scuola Gajo anche le testimonianze degli ex alunni, dagli studenti alle mamme che hanno scelto la scuola anche per i propri figli
Una festa con spettacoli, musica, giochi e ludobus all’oratorio Santo Stefano, un picnic dedicato dalle famiglie della scuola alla tenuta La Cantalupa di Cerro Maggiore, un murales con i disegni dei bambini e anche un’udienza con Papa Leone XIV per i 150 anni della scuola Gajo di Parabiago, fondata nel 1871 dall’allora parroco don Mari e oggi costituita da una scuola dell’infanzia e una scuola primaria.
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Ad un secolo e mezzo dalla fondazione, la presentazione delle iniziative per celebrare i 150 anni sono stati l’occasione per don Maurilio Frigerio, legale rappresentante della scuola, per sottolineare «l’importanza della comunità scolastica come autentica comunità educante, costruita sulla roccia, nel cammino evangelico, capace di sostenere e accompagnare ogni alunno nel proprio percorso di crescita».

Sulla stessa linea la dirigente scolastica Sara Frattini, che ha parlato della scuola come «un luogo, una storia viva, fatta di volti, di mani che hanno accompagnato, di passi incerti diventati sicuri». «Centocinquant’anni sono tempo, sì, ma soprattutto sono relazioni, cura, fiducia», ha ricordato Frattini, sottolineando come «l’educazione sia un atto di responsabilità, ma soprattutto un atto d’amore».
Per festeggiare i 150 anni della scuola Gajo sono arrivate anche le testimonianze degli ex alunni: studenti oggi impegnati nella scuola secondaria di primo e secondo grado o nell’università, mamme che hanno scelto la scuola anche per i propri figli, e una nonna accompagnata dalla nipotina. Il tutto sulle note del violino della maestra Paola Genellini, con l’esibizione di una piccola alunna di prima elementare.













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