Processo Hydra, il Comune di Busto Arsizio esprime solidarietà ai magistrati minacciati
L'Amministrazione comunale prende posizione dopo le notizie sulle minacce rivolte ai magistrati dell'inchiesta Hydra e rinnova il sostegno alla magistratura
Il Comune di Busto Arsizio nella giornata di oggi, lunedì 15 giugno, ha espresso piena solidarietà ai magistrati impegnati nel processo Hydra, dopo le recenti notizie relative alle minacce emerse nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto sistema mafioso lombardo. L’Amministrazione comunale ha manifestato vicinanza ai magistrati coinvolti e ha ribadito il proprio sostegno all’azione della magistratura e delle forze dell’ordine.
La nota arriva a pochi giorni dalla diffusione delle informazioni riguardanti un presunto progetto di attentato nei confronti del pubblico ministero Alessandra Cerreti, titolare dell’inchiesta Hydra. Secondo quanto emerso dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, sarebbero state formulate gravi minacce nei confronti della magistrata. Le segnalazioni hanno portato al rafforzamento delle misure di sicurezza per Cerreti, per il collega Rosario Ferracane e per il procuratore Marcello Viola, già in passato destinatari di minacce. L’indagine Hydra, coordinata dalla Procura di Milano, ipotizza l’esistenza di una struttura criminale che vedrebbe la collaborazione tra Cosa nostra, Camorra e ‘Ndrangheta in Lombardia. Si parla quindi di una rete mafiosa operante in diversi comuni lombardi, tra cui Milano, Varese, Legnano, Lonate Pozzolo e Desio, con collegamenti tra esponenti di ‘ndrangheta, Cosa Nostra e Camorra. Non a caso anche il Comune di Legnano si è costituito parte civile in questo processo. Il Tribunale ha accolto solo parzialmente la richiesta dell’amministrazione comunale, ammettendola per alcune contestazioni legate all’associazione mafiosa e a specifiche posizioni processuali degli imputati.
Fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine
Nel comunicato, l’Amministrazione comunale di Busto Arsizio sottolinea che episodi di questo tipo colpiscono non solo le persone direttamente coinvolte, ma anche i principi dello Stato di diritto e l’indipendenza della magistratura. Il Comune bustocco ricorda inoltre di aver deliberato la costituzione di parte civile nel processo Hydra e rinnova la propria fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata. Viene inoltre confermato l’impegno nella promozione della cultura della legalità. «Le minacce e le intimidazioni non possono trovare alcuno spazio in una società democratica. Ogni tentativo di condizionare o ostacolare il lavoro di chi è chiamato ad accertare la verità e ad applicare la legge deve essere respinto con determinazione e con una risposta unitaria da parte delle istituzioni e della comunità civile» commenta il sindaco Emanuele Antonelli.










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