Organismi infestanti nei boschi di Vanzaghello, il Comune informa cittadini e proprietari di aree verdi
Una comunicazione del Comune di Vanzaghello richiama l’attenzione sulla possibile presenza di organismi infestanti nei boschi e sulle indicazioni per il contenimento
Il Comune di Vanzaghello ha diffuso una comunicazione sulla possibile presenza di organismi infestanti nei boschi del territorio. L’avviso riguarda alcune specie già osservate nel corso del 2025 e fornisce indicazioni per la gestione delle infestazioni e per la tutela delle aree verdi.
Le specie segnalate
Tra gli organismi indicati nella comunicazione figura l’ifantria americana (Hyphantria cunea). Secondo quanto riportato, vista la massiccia infestazione registrata nel 2025, non si può escludere che il fenomeno si ripresenti anche nella stagione vegetativa 2026. Il Comune segnala che le piante colpite in genere sopravvivono e ricostituiscono la massa fogliare, soprattutto se supportate con un’adeguata irrigazione. Eventuali trattamenti sulle piante ornamentali e nei giardini dovrebbero essere effettuati sulla prima generazione annuale, nel mese di giugno. L’avviso richiama inoltre l’attenzione sulla cocciniglia dai filamenti cotonosi, nota anche come Takahashia japonica. Per chi intende intervenire su piante ornamentali di rinvenimento o su singoli rami infestati o disseccati, viene consigliato di seguire le indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale. Tra le specie monitorate è presente anche la Popillia japonica. La comunicazione precisa che l’insetto non rappresenta un pericolo per la salute umana. Viene inoltre sconsigliato l’utilizzo di trappole in orti e giardini privati poiché il loro potere attrattivo può risultare superiore alla capacità di cattura, con il rischio di aumentare i danni a vegetazione, foglie, fiori e frutti.
Attenzione anche alle processionarie
Il documento informa sulla presenza della processionaria del pino e della processionaria della quercia. Le specie interessate comprendono diverse varietà di pino, tra cui pino nero, pino silvestre, pino domestico, pino d’Aleppo, pino marittimo e pino delle Canarie, oltre al cedro dell’Atlante e al larice comune. Oltre ai danni diretti, le infestazioni possono causare stress fisiologico alle piante, favorendo l’attacco di altri parassiti e patogeni. I peli urticanti delle larve rappresentano inoltre una problematica sanitaria nelle aree frequentate dalla popolazione a causa delle possibili reazioni allergiche che possono interessare persone e animali. Il Comune consiglia, per chi desidera intervenire sulle proprie piante, di «privilegiare metodi di lotta biologica come il controllo delle larve in alimentazione mediante insetticidi biologici a base di Bacillus thuringiensis var. kurstaki. Evitate l’utilizzo di insetticidi di sintesi che possono colpire anche insetti utili, impollinatori e organismi del suolo, con possibili effetti sull’equilibrio ecologico».











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