Vendita ex piattaforma ecologica di Legnano, Parabiago chiede chiarezza: “Soci Amga non informati”
Il sindaco di Parabiago, Raffaele Cucchi interviene dopo il coordinamento dei soci Amga in sui è stato affrontato il procedimento amministrativo relativo alla vendita dell’area di via Ciro Menotti a Legnano
Il sindaco di Parabiago Raffaele Cucchi interviene sulle informazioni emerse durante il Coordinamento Soci di AMGA SpA della scorsa settimana, nel corso del quale è stato affrontato il procedimento amministrativo relativo alla vendita dell’area di via Ciro Menotti a Legnano, area che ospitava la vecchia piazzola ecologica cittadina.
«Durante la riunione – si legge in una nota del Comune di Parabiago – Cucchi ha chiesto aggiornamenti sul rispetto delle condizioni previste dal contratto preliminare di compravendita sottoscritto il 9 gennaio 2026. È emerso che la prima condizione contrattuale, ovvero l’approvazione del piano attuativo da parte del Comune di Legnano entro il 30 marzo 2026, sembra non essere stata rispettata».
Il primo cittadino evidenzia inoltre una mancanza di comunicazione tra i soci: «Nonostante la rilevanza della questione, i soci non sono stati informati». E aggiunge come «il sindaco di Legnano, presente durante la riunione, non sia intervenuto per fornire chiarimenti su un procedimento amministrativo che riguarda direttamente il Comune da lui rappresentato».
Nel dettaglio, la questione riguarda anche la natura delle condizioni contrattuali. «Un ulteriore elemento di rilievo – sottolinea il Comune di Parabiago – è che le condizioni previste all’articolo 4 sono unilaterali, poste nell’esclusivo interesse della Parte Promissaria Acquirente». Quest’ultima ha infatti la facoltà di prorogare i termini fino a un massimo di 270 giorni, comunicandolo entro i cinque giorni lavorativi precedenti le scadenze, oppure di rinunciare alle condizioni anche successivamente al loro verificarsi, rendendo il contratto immediatamente efficace.
«Durante il Coordinamento Soci – prosegue la nota – non è stato comunicato se la Parte Promissaria Acquirente abbia esercitato tali facoltà, né se siano pervenute comunicazioni formali di proroga o rinuncia nei termini previsti».
«La trasparenza tra enti soci è un dovere istituzionale – dichiara Cucchi –. Quando un contratto espone una società pubblica a rischi significativi, ogni informazione deve essere condivisa con tempestività e completezza. È necessario sapere se la Parte Promissaria Acquirente abbia esercitato la facoltà di proroga o rinuncia e per quale motivo tali informazioni non siano state comunicate ai soci».
Cucchi ricorda inoltre che il Comune di Parabiago aveva espresso voto contrario all’approvazione dello schema di contratto, ritenendo «le condizioni future ed incerte non governabili da AMGA SpA né dalla Giunta del Comune di Legnano, poiché i tempi di istruttoria di un piano attuativo sono disciplinati dalla normativa regionale e dalla struttura tecnica comunale».
Il sindaco ha quindi inviato due comunicazioni formali: una ad AMGA SpA, per chiedere se siano pervenute comunicazioni di proroga o rinuncia da parte dell’acquirente e per quale motivo tali informazioni non siano state condivise con i soci; l’altra al sindaco di Legnano, per ottenere chiarimenti sulle attività svolte dall’amministrazione comunale e sulle eventuali comunicazioni ricevute.
«È nell’interesse di tutti i soci e dei cittadini che la situazione venga chiarita in modo completo e trasparente – conclude Cucchi –. Le società partecipate devono essere gestite con responsabilità e condivisione delle informazioni, soprattutto quando sono in gioco atti che possono avere conseguenze rilevanti».
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