Quantcast

Primo consiglio comunale dopo le elezioni a Parabiago. Il sindaco: “La città ha chiesto un cambio di passo”

Il "debutto" ufficiale del nuovo consiglio comunale ha messo al centro l'analisi del voto, prima di dare spazio alle prime schermaglie tra maggioranza e minoranza

Le elezioni sono ormai alle spalle, la campagna elettorale no. C’è ancora l’eco dei risultati elettorali nella “prima” del nuovo consiglio comunale di Parabiago, che giovedì 11 giugno si è insediato ufficialmente con la prima seduta consiliare dell’era Sartori, dopo che domenica 24 e lunedì 25 maggio le urne avevano consegnato a Progetto Civico una vittoria “storica”, difficile da ipotizzare anche solo poche settimane prima del voto dopo 26 anni di centrodestra al governo di Parabiago.

Il “debutto” ufficiale del nuovo parlamentino, in un’aula consiliare dove non c’erano più nemmeno posti in piedi, dopo il giuramento del nuovo primo cittadino ha infatti messo al centro l’analisi del voto di tre settimane fa, prima di dare spazio alle prime schermaglie tra maggioranza e minoranza sul curriculum di alcuni degli assessori scelti da Giacomo Sartori e sulla natura civica della nuova amministrazione.

Il sindaco: “Parabiago ha scelto il rinnovamento”

Primo consiglio comunale dopo le elezioni a Parabiago

«Nonostante in tanti mi avessero preannunciato prima o poi questo esito lungo gli anni, sinceramente non ho mai creduto possibile che un giorno sarei stato chiamato a questo ruolo, forse perché in termini elettorali ho sempre ritenuto estremamente ardua l’impresa, ma soprattutto perché diventare sindaco non è mai stata l’ambizione che ha sostenuto l’impegno per la città profuso in questi anni – sono state le prime parole di Giacomo Sartori dopo il giuramento -. Per me servire Parabiago al meglio nel ruolo che i cittadini avevano scelto di affidarmi era il solo elemento che contava. Qualche giorno fa mi è stato chiesto di rivestire il ruolo per cui ho appena giurato, un ruolo che mi riempie di onore, ma soprattutto di onere. Come ho sempre cercato di fare, proverò ad esercitarlo al meglio delle mie possibilità e nel rispetto degli altri».

«Per me l’interpretazione del risultato elettorale è qualcosa di estremamente semplice – ha aggiunto il nuovo sindaco -: è stata la scelta chiara e netta dei cittadini parabiaghesi di portare un rinnovamento nel modo di amministrare la nostra città. Un rinnovamento fondato sull’apertura all’ascolto, sul linguaggio pacato e sul rispetto, sulla collaborazione e non sul protagonismo individuale, sulla comunicazione utile e non propagandistica, un cambio di passo finalizzato a realizzare con unità e serietà quello che serve alla nostra città. Ce l’hanno chiesto i parabighesi con grande forza ed è quello che cercheremo di fare, ognuno nel proprio ruolo, sia in maggioranza sia, come confido e spero, in minoranza, sia nei ruoli tecnici sia nei ruoli politici, affinché questa amministrazione nel suo complesso sia l’amministrazione di tutti».

Il sindaco, che non ha nascosto la preoccupazione per «le numerose attività di taglio straordinario e in diversi casi tutt’altro che prossime alla conclusione» con cui è alle prese la città, si è soffermato sulla nota dolente della tornata elettorale: l’affluenza sotto la soglia del 50%. «Non possiamo essere felici del fatto che più del 50% degli aventi diritti al voto non si sia recato alle urne – ha ribadito Sartori -. Questo deve farci riflettere rispetto alla necessità che chi rappresenta le istituzioni, anche quelle locali, torni a parlare alle persone e ad accorciare le distanze e non ad inasprire i toni e le differenze in contrasti e contrapposizioni che generano sfiducia e distacco, a comunicare in modo utile e sincero e non in modo strumentale per il solo fine della propaganda personale, ad ammettere degli errori e a chiedere scusa per quello che non è riuscito a fare perché nessuno di noi è un supereroe infallibile».

L’opposizione: “Pronti a confrontarci per il bene di Parabiago”

Primo consiglio comunale dopo le elezioni a Parabiago

Il “dopo voto” è finito al centro anche delle considerazioni del centrodestra, tanto dai banchi di Fratelli d’Italia, quanto da quelli della Lega. «Le elezioni hanno consegnato ai cittadini un risultato chiaro che noi accettiamo con assoluto rispetto – ha sottolineato Marica Slavazza, capogruppo di Fratelli d’Italia e candidata del centrodestra alla tornata elettorale -: la democrazia vive proprio nella capacità di riconoscere il valore del confronto e di accogliere il giudizio degli elettori. Oggi non è il giorno delle divisioni, ma quello della consapevolezza dei ruoli che ciascuno di noi è chiamato a svolgere. Eserciteremo il nostro ruolo di opposizione con serietà, coerenza e senso delle istituzioni. Il nostro sarà un impegno costruttivo e leale: costruttivo perché non ci interessa l’opposizione a priori, quanto le scelte dell’amministrazione andranno nella direzione dell’interesse generale di Parabiago, non avremo alcuna difficoltà a riconoscerlo e a sostenerle; leale perché il confronto politico può essere fermo e determinato senza mai scadere nell’attacco personale o nella polemica sterile».

«Garantiamo fin da oggi rispetto istituzionale e vigilanza amministrativa – ha aggiunto Slavazza -: rispetto istituzionale perché le istituzioni appartengono a tutti i cittadini e meritano di essere preservate da ogni forma di esasperazione; vigilanza amministrativa perché questo è il compito che gli elettori ci hanno affidato, controllare, verificare, approfondire, avanzare proposte e segnalare criticità quando necessario. Quando vi saranno scelte strategiche per Parabiago, noi saremo pronti a confrontarci senza pregiudizi. Le differenze politiche esistono ed è inutile negarlo: abbiamo visioni diverse su alcuni temi, percorsi differenti e sensibilità che portano a soluzioni distinte. Ma c’è un punto sul quale non devono esserci distanze: il bene di Parabiago, è questo il terreno sul quale auspico possa svilupparsi il confronto nei prossimi anni. Un confronto serio, talvolta acceso, ma sempre orientato a costruire qualcosa di utile per la nostra comunità».

Sulla stessa linea il capogruppo della Lega Diego Scalvini. «Siamo in opposizione dopo 26 anni perché qualcosa è stato sbagliato – ha evidenziato il segretario cittadino del Carroccio -: sarebbe facile per me additare l’amministrazione passata o la candidata, ma sarebbe ingrato e sbagliato. Nessuno di noi è esente da colpe e voglio fare un bagno di umiltà: il centrodestra ha sbagliato, ha sbagliato tanto, avrà modo e tempo nelle sedi opportune di ragionare su come migliorare. Sono convinto che un’assunzione di responsabilità da parte di tutti sia utile e che se ci mettiamo a lavorare e ragioniamo sulle cause che hanno portato a questo  risultato, fra cinque anni riusciremo a dare a Parabiago un’alternativa seria e credibile e potremo tornare a essere competitivi per le prossime elezioni».

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di giugno

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 12 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore