Confermato il dirigente dell’Area Tecnica a Parabiago. Scintille tra il sindaco e il consigliere della Lega Cucchi
Nei giorni scorsi l'ex primo cittadino Raffaele Cucchi ha messo nel mirino le prime scelte della nuova amministrazione
L’eco della campagna elettorale continua a farsi sentire a Parabiago, dentro e fuori dall’aula consiliare. Se la prima seduta del nuovo consiglio comunale è stata segnata dalle polemiche sulla natura civica della coalizione premiata dalle urne e su alcuni degli assessori scelti dal sindaco Giacomo Sartori per la sua giunta, già nei giorni scorsi l’ex primo cittadino Raffaele Cucchi aveva messo nel mirino le prime scelte della nuova amministrazione.
“Critiche in campagna elettorale, poi la conferma della guida dell’Area Tecnica”
A far scattare la scintilla della polemica era stata la conferma del dirigente responsabile dell’Area Tecnica. «Non entro nel merito delle persone, perché il rispetto per chi lavora all’interno del Comune non è mai stato in discussione e non deve esserlo oggi – ha sottolineato Cucchi -. Mi colpisce però il significato politico di questa decisione. Per mesi, durante la campagna elettorale, molte delle critiche rivolte all’amministrazione uscente hanno riguardato proprio temi riconducibili all’Area Tecnica: le manutenzioni, le strade, le buche, i cantieri della fibra, i tempi di alcuni interventi e più in generale la gestione di uno dei settori più importanti del Comune. Oggi, però, uno dei primi atti della nuova amministrazione è stato proprio quello di confermare la guida di quel settore, una scelta che inevitabilmente assume un significato politico e che merita una riflessione».
«Amministrare è diverso dal fare campagna elettorale. Quando ci si assume la responsabilità di governare una città, si scopre spesso che dietro ogni opera pubblica, dietro ogni finanziamento ottenuto, dietro ogni progetto complesso esiste il lavoro quotidiano di una struttura tecnica fatta di dirigenti, funzionari e dipendenti comunali che contribuiscono in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi dell’ente. La conferma del dirigente dell’Area Tecnica rappresenta un fatto che ciascun cittadino può valutare autonomamente, soprattutto alla luce delle posizioni espresse nel corso della recente campagna elettorale. Se oggi si ritiene necessario garantire continuità amministrativa nella realizzazione delle opere pubbliche, nella gestione dei finanziamenti ottenuti e nell’attuazione dei progetti strategici della città, allora è inevitabile riconoscere che quei risultati sono stati raggiunti anche grazie al lavoro svolto negli anni passati dalla struttura tecnica comunale».
“Decisione a tutela dell’ente e delle scadenze PNRR”
Parole, quelle di Cucchi, su cui è tornato il sindaco stesso durante la prima seduta consiliare, stigmatizzando il fatto che vengano «esposti i dirigenti e i dipendenti continuamente, come è stato fatto in passato dall’amministrazione». «Nel primo consiglio comunale ancora ritorniamo a questa logica, mettendoli in imbarazzo – ha replicato -. Non intendo scendere a questo livello perché la macchina comunale deve lavorare con la serenità che non ha vissuto in questi anni e che cercheremo di ripristinare. Il consigliere Cucchi ha indicato il fatto che io abbia riconfermato la dirigenza tecnica come un chiaro segnale di continuità. Ho riconfermato fino al 31 luglio il dirigente dell’Ufficio Tecnico: abbiamo delle scadenze del PNRR che mettono a rischio l’intero bilancio comunale, il mio approccio non è quello di andare a ribaltare l’Ufficio Tecnico dal primo momento solo per dire “Sono arrivato io, cambia tutto”. Il mio approccio è lavorare con le persone, non farò mai gesti scriteriati di rivoluzione: farò delle scelte quando sarà il caso di farle. Ora ho preso una decisione a tutela dell’ente, dell’operatività e della conduzione dei progetti da portare a casa».










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