Quantcast

Omicidio di Fabio Ravasio, la difesa chiede i domiciliari per la figlia della “mantide”

Parere contrario delle parti civili, ovvero i genitori della vittima: per i legali sono tuttora attuali le esigenze cautelari, soprattutto rispetto al pericolo di fuga

tribunale busto arsizio

La difesa ha chiesto i domiciliari per Ariane Pereira Bezerra da Silvia, arrestata a luglio dello scorso anno e ora a processo davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio per l’omicidio di Fabio Ravasio. La donna, 32 anni, è la figlia della “mantide” Adilma Pereira Carneiro, la compagna di Fabio Ravasio che, in base alla ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stata la regista dell’agguato alla vittima, orchestrato in modo da far credere che l’uomo fosse stato investito da un pirata della strada poi datosi alla fuga lungo la provinciale tra Busto Garolfo e Parabiago.

Il legale di Ariane Pereira Bezerra da Silvia, l’avvocato Gianluca Crusco, giovedì 11 giugno ha chiesto per la sua assistita, attualmente in carcere, la sostituzione della misura cautelare con gli arresti domiciliari. Richiesta su cui si sono riservati sia la Corte, presieduta da Cristina Ceffa, sia la Procura, mentre già in udienza è arrivato il parere contrario delle parti civili, ovvero i genitori della vittima. Per i legali che assistono Mario Ravasio e Annamaria Trentarossi, infatti, sono tuttora attuali le esigenze cautelari, soprattutto rispetto al pericolo di fuga.

Gli avvocati Francesco Arnone e Vincenzo Montalbano hanno sottolineato che l’imputata ha anche il passaporto brasiliano, puntando sulle difficoltà da affrontare per l’estradizione e quindi il rientro in Italia della donna in caso di fuga in Brasile. Pereiza Bezerra da Silva, peraltro, sconterebbe i domiciliari nell’abitazione dove in precedenza era stato – sempre ai domiciliari – anche il fratello Igor Benedito, al volante dell’auto che ha travolto Ravasio sulla provinciale ormai quasi due anni fa: le chiavi dell’immobile sono al momento nelle mani della sorella dei due, che i legali non escludono potrebbe agevolare la fuga della sorella visto il «forte legame di sorellanza».

Ascoltati gli ultimi testi chiamati in aula dalla Procura, giovedì 2 luglio sarà la stessa Ariane Pereira Bezerra da Silva a sottoporsi all’esame della Corte d’Assise, a pochi giorni dalla data in cui è attesa la sentenza nel processo che per lo stesso delitto di cui è chiamata a rispondere la 32enne vede imputati la madre Adilma Pereira Carneiro, il fratello Igor Benedito, Massimo Ferretti, Fabio Lavezzo, Mirko Piazza, Fabio Oliva, Mohamed Dhaibi e Marcello Trifone.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di giugno

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 11 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore