Niente più direttore generale: Amga punta sulla squadra
Al posto della figura del direttore generale, per il momento, ci sarà un comitato direttivo - Si punta al potenziamento del teleriscaldamento e di Amga Sport
Confronto costante con i soci, istituzione di un direttivo al posto della figura del direttore generale, premere sulla leva del gas per Amga Sport, partnership con altre realtà pubbliche, più allacciamenti per il teleriscaldamento e magari il potenziamento della rete. Sono questi i punti fermi della strategia messa in campo dal nuovo amministratore unico di Amga, Valerio Menaldi.
L'aria sembra diversa nei corridoi di via per Busto Arsizio: diversa da quella che che aleggiava l'ultima volta che le porte di Amga si erano aperte per la stampa più di un anno fa, diversa dallo scetticismo con cui ormai da anni si guarda alla partecipata. E non solo perchè i numeri (che dovrebbero essere in linea con quelli del 2018 anche se per i dati ufficiali bisognerà aspettare aprile) parlano di un indebitamento finanziario netto in riduzione e di flussi di cassa, ovvero in parole povere differenza tra entrate e uscite, che si aggira intorno ai 4,8 milioni di euro. Le premesse, infatti, sembrano andare nella direzione giusta, ma l'incognita al momento rimane la corsa contro il tempo: il mandato di Menaldi scade a fine settembre, e non possiamo non ricordare che storicamente i giri di valzer sulle poltrone più alte della partecipata hanno sempre portato cambi di indirizzo, in qualche caso anche netti. Senza contare l'incognita dell'impatto che avrà sulla partecipata la nuova amministrazione che uscirà dalle urne di Legnano, azionista di riferimento della spa.
[pubblicita] IL COMITATO DIRETTIVO – Il nuovo amministratore unico ha deciso che il posto che era stato di Lorenzo Fommei fino a gennaio 2019 non sarà riassegnato: non ci sarà più un direttore generale in via per Busto Arsizio, quindi, ma un comitato direttivo. «La costituzione del direttivo, che avrà un ruolo molto operativo e ci permetterà di condividere progetti e problemi, è parte di una strategia più ampia che ci ha portato a ritenere superflua la nomina del direttore generale – spiega Menaldi –: le aziende controllate hanno un'ottima direzione tecnica e viaggiano in modo autonomo, la holding ha ottimo staff di direzione e quindi abbiamo ritenuto opportuno soprassedere sulla direzione generale».
AMGA SPORT – Un «asset importante per i cittadini»: Amga Sport, da sempre tallone d'Achille della municipalizzata, non solo non verrà liquidata, ma vedrà crescere le sue attività. La controllata nel 2018 ha chiuso il bilancio in linea con il piano di risanamento, e nel 2019 la linea è stata quella, a parità di fatturato, di puntare ad un contenimento importante dei costi. Per tirare le somme, però, bisognerà aspettare ancora un po': i numeri, infatti, hanno dato ragione alla strategia intrapresa fino a novembre, ma bisogna ancora valutare l'impatto sui conti dello scoppio di una vetrata che ha reso inagibile la vasca media della piscina di Legnano.
LE PARTNERSHIP – Nell'ottica di evitare il frazionamento dei servizi, l'obiettivo di Amga è quello di creare sinergie con altre società. Apertura quindi al confronto con Euro.PA e con Accam, che ha interpellato Amga per una partnership, e via libera ad un tavolo tecnico con ASM.
TELERISCALDAMENTO – Sono circa 300, attualmente, le utenze servite dal teleriscaldamento, che rimane l'asset principale di via per Busto Arsizio. E proprio per questo l'obiettivo è il potenziamento, vuoi con nuovi allacciamenti, perchè un po' di "spazio" ancora c'è, vuoi con un potenziamento della rete.
Tre le dorsali lungo le quali si sviluppa attualmente l'impianto: una in direzione Castellanza, una che copre la zona ovest di Legnano ed una che copre la zona est, che è poi quella di dimensioni maggiori. Le ipotesi per lo sviluppo di nuove dorsali riguardano la zona di via Colli di Sant'Erasmo, la zona della Liuc e quella delle scuole Tosi.
Amga è al lavoro anche sulla centrale per poter offrire nuovi servizi. Altra novità, non si cerca più un partner commerciale: la partecipata punta ad una crescita autonoma.






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