Quantcast

“Il tempo dei campioni”, il libro di Roberto Bombassei che unisce arte, storia e immaginazione

Dalla pittura alla parola, dal colore alla memoria: è questo il percorso che ha portato Roberto Bombassei alla realizzazione del libro “Il tempo dei campioni – Dialoghi con le Leggende dello Sport”

Generico 30 Mar 2026

Dalla pittura alla parola, dal colore alla memoria: nasce un libro che attraversa il tempo e dà voce ai grandi campioni dello sport mondiale.  Il tempo dei campioni di Roberto Bombassei racconta la genesi di un’opera che unisce arte, storia e immaginazione.

Dalla pittura alla parola, dal colore alla memoria: è questo il percorso che ha portato Roberto Bombassei alla realizzazione del libro “Il tempo dei campioni – Dialoghi con le Leggende dello Sport”, un’opera che attraversa epoche e discipline per dare voce ai grandi protagonisti dello sport mondiale.

Il progetto affonda le sue radici nella mostra “I colori dello spirito olimpico”, da cui tutto ha avuto origine. «La mostra è nata dal desiderio di raccontare lo sport non solo come gesto atletico, ma come emozione visiva. Ogni colore rappresentava una qualità: il rosso della fatica, il blu della concentrazione, l’oro della vittoria interiore». Da questa esperienza artistica è emersa una domanda destinata a diventare il cuore del libro: «Se quei campioni potessero parlare, cosa direbbero oggi?».

Da qui prende forma la scelta narrativa delle “interviste impossibili”, che consente all’autore di superare i confini del tempo e dello spazio. «Permette di dialogare con figure che non sono più tra noi o che appartengono ad epoche lontane. È un modo per trasformare la biografia in racconto vivo, come se il lettore fosse seduto davanti a quei campioni».

Tra le figure evocate nel libro spiccano grandi nomi dello sport, ciascuno portatore di una dimensione umana oltre che atletica. Pensando a Pietro Mennea, Bombassei immagina una domanda essenziale: «Quando affrontava l’ultimo rettilineo, cosa sentiva davvero dentro di sé?». Un interrogativo che va oltre la velocità e tocca la sfera della resistenza mentale.

Allo stesso modo, davanti a un campione come Roger Federer, l’attenzione si sposta sull’equilibrio tra talento e disciplina: «La perfezione di un gesto nasce dal talento o dalla disciplina?». Federer, spiega l’autore, «incarna l’armonia del movimento, quasi fosse un artista sul campo».

Non manca il richiamo alla montagna e al confronto con il limite, attraverso figure iconiche come Reinhold Messner e Walter Bonatti. «La montagna è una maestra severa ma giusta», osserva Bombassei, immaginando di chiedere a Messner quante volte proprio l’esperienza abbia insegnato più della vittoria.

Il tema del limite si intreccia con quello del rischio, rappresentato simbolicamente da Felix Baumgartner. «Che cosa significa davvero guardare il vuoto e decidere comunque di saltare?» è la domanda che l’autore rivolge idealmente a chi ha fatto del coraggio una cifra distintiva. Una riflessione che, in realtà, riguarda tutti.

Il libro, infatti, si muove ben oltre il racconto sportivo, assumendo i contorni di una vera e propria metafora della vita. «Ogni gara rappresenta una sfida interiore. Ogni caduta è un’occasione per rialzarsi», sottolinea Bombassei, evidenziando come il percorso degli atleti rifletta dinamiche universali.

Tra le domande che attraversano l’intero volume, una emerge come particolarmente significativa: «Che cosa resta di un campione quando il pubblico smette di applaudire?». Un interrogativo che apre una riflessione profonda sul valore umano e sulla memoria.

Uno sguardo è rivolto anche alle nuove generazioni, con l’intento di trasmettere un messaggio chiaro: «Il successo non nasce dal caso. Nasce dalla perseveranza». E ancora: «Se potesse parlare al ragazzo che era all’inizio della sua carriera, quale consiglio gli darebbe?». Domande che parlano direttamente ai giovani e al loro percorso di crescita.

Nel processo creativo, il linguaggio artistico ha avuto un ruolo centrale. «Ogni intervista è come un quadro. Ha luci, ombre, tensioni emotive. Ho cercato di usare la parola come un colore», spiega l’autore, sottolineando la continuità tra esperienza visiva e scrittura.

Non a caso, Bombassei considera il libro come una naturale evoluzione della mostra: «La mostra era visiva, il libro è narrativo. Ma entrambi raccontano lo stesso tema: lo spirito olimpico».

Il senso più profondo dell’opera si concentra in una domanda che l’autore rivolge idealmente anche al lettore: «Qual è il tuo limite… e sei pronto a superarlo?».

Al termine di questo viaggio tra storie e immaginazione, ciò che resta è una consapevolezza: «Ogni campione, in fondo, è una storia di coraggio. E lo sport è uno dei linguaggi più puri dell’umanità».

Se dovesse racchiudere il libro in un’immagine, Bombassei sceglierebbe «un testimone olimpico che passa di mano in mano», simbolo di un’eredità che ogni generazione è chiamata a raccogliere e portare avanti.

In definitiva, “Il tempo dei campioni – Dialoghi con le Leggende dello Sport” è «un omaggio alla memoria, alla fatica e alla bellezza dello sport», ma anche «un invito a credere nei propri sogni, anche quando sembrano impossibili».

Il libro è già disponibile sul sito lulu.com e presto sarà reperibile in tutti gli store.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di aprile

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 03 Aprile 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore