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Palio di Legnano

Palio di Legnano: alla Traslazione della Croce la contrada San Magno omaggia la memoria di Norberto Albertalli

Il momento ha riunito in un simbolico abbraccio tutta la piazza riunita per il ritorno della Croce in Basilica. La passione e i meriti di tutta una famiglia introdotta nel mondo contradaiolo dal capostipite Oreste e ancora oggi presente con vari e amati personaggi

 Palio di Legnano: la Croce torna in Basilica tra i cori dei contradaioli, emesso il Bando 2026

Con la deposizione di una corona di fiori, rosso – bianco – rossi, la contrada San Magno, durante la Traslazione della Croce, ha voluto onorare la memoria di Norberto Albertalli, capitano e gran maestro scomparso proprio in questi giorni. Il momento, breve ma significativo, ha riunito in un simbolico abbraccio tutto il Palio presente per il ritorno della Croce in Basilica. La corona è stata portata sotto il pennone con la bandiera di San Magno, accompagnata dalla commozione e dell’applauso di tutti i presenti. Nella mattinata odierna, al cimitero monumentale, è stata poi deposta sulla tomba di famiglia.

norberto albertalli

Norberto è stato quello che si ama definire un vero uomo di Palio. Era diventato capitano di San Magno nel 1970, a 25 anni, mantenendo la carica fino al 1972 e vincendo il Palio nel  1971. Nel 1987, la pima elezione a gran maestro del Collegio dei capitani e delle contrade. Un incarico ricoperto per dieci anni consecutivi (primato assoluto) e poi lasciato all’amico ed erede naturale Marco Ciapparelli. Ma quando il Palio chiamava, Norberto non sapeva mai rifiutare. Così, dopo la presidenza di Virginio Poretti, la sua rielezione è durata due anni, fino all’incarico passato ad Alberto Romanò.

 Palio di Legnano: la Croce torna in Basilica tra i cori dei contradaioli, emesso il Bando 2026

Il Palio deve tantissimo a Norberto, ma non può nemmeno dimenticare i meriti, l’impegno, la passione di tutta la famiglia Albertalli. A partire dal capostipite Oreste, il primo a diventare capitano a San Magno nel 1969, anno in cui ha sfilato con accanto, come castellana, la figlia Elisabetta. Nel ultimi anni, dal 2018 al 2021, è poi toccato a Giacomo, nipote di Norberto, indossare il mantello bianco di capitano sempre di San Magno.

Ma non è finita qui. Anche Maura Grampa, moglie di Norberto, è stata castellana, insieme allo stesso Norberto nel 1971, anno del secondo successo di contrada. E il suo ricordo, con il sorriso, ci fa tornare allo storico campanilismo Legnano – Busto Arsizio: «Per tornare a vincere dopo otto anni – il suo commento – hanno dovuto aspettare una castellana bustocca!».

Maura Grampa Albertalli è stata altresì gran dama dal 2000 al 2013 (vincendo il Palio tre volte con i capitani Andrea Gobbi e Marco Barlocco). Infine, ricco curriculum anche per Adela Landini Albertalli, consorte di Oreste, gran dama dal 1988 al 1999 (con tre vittorie nel 1990, 1993, 1999). Adesso, chi sarà il prossimo Albertalli nella reggenza? La contrada aspetta fiduciosa.

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Pubblicato il 26 Aprile 2026
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