Coop dell’Oltrestazione, giù la saracinesca
Le due storiche cooperative spariranno e circa 30 dipendenti legnanesi verranno messi in cassa integrazione per un anno...
(g.somazzi) – Tre mesi. E' questo, più o meno, il tempo di attività rimasto agli "spacci" della Coop in via Genova e a quella in Piazza del Popolo. Due punti vendita che da sempre, nell'Oltrestazione, costituiscono non solo poli commerciali per i residenti, ma anche luoghi di aggregazione importante per un quartiere così legato alla tradizione, ai valori più profondi della socialità. Con l'arrivo dell'estate, insomma, le saracinesche si abbasseranno. Per sempre!
La cause? Quelle ormai ricorrenti. La crisi e la spietata concorrenza dei grossi centri commerciali presenti sul territorio.
Uno scenario preoccupante per i lavoratori che da anni sono impiegati in questi due punti vendita e spiacevole per i cittadini abituati a fare la spesa vicino a casa.
Secondo il sindacalista della Fisascat Cisl Milano Fabio Petraglia «Siamo in presenza di attività che vivono su un'affezionata clientela di quartiere che, con l'insediamento di grossi centri come l'Auchan di Rescaldina e di Nerviano o l'Esselunga di Legnano, hanno subito un notevole calo di vendita».
E, così le due storiche cooperative dell'Oltrestazione spariranno e circa 30 dipendenti legnanesi verranno messi in cassa integrazione per 1 anno: «Esistono trattative in corso – ha spiegato il sindacalista -: tra 2, massimo 3 mesi, i due negozi chiuderanno, ma la volontà della Coop è non lasciare nessuno a casa. Così, per un anno, verrà aperta la cassa integrazione e si cercherà di fare il possibile per riassorbire tutto personale».
Intanto verrà studiato un piano economico efficace: «Le due sedi amministrative presenti a Villa Cortese e a Trezzo sull'Adda si uniranno – ha commentato il sindacalista della Cisl -. Oltre alla chiusura delle due attività a Legnano, verranno messe sotto osservazione ben 10 punti vendita presenti su tutto il territorio. Si calcola che in totale saranno 160 i dipendenti in esubero».
Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno i lavoratori: «Martedì 6 maggio, è prevista un'assemblea per parlare con i dipendenti – ha concluso Petraglia -. Mentre martedì 13 e venerdì 16 si svolgeranno due incontri con la direzione, utili per poter chiudere le trattative al più presto possibile».






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