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Radice guarda alla Manifattura per il futuro di Legnano: “Tra 5 anni un centro raddoppiato e una città per tutti”

Il candidato del centrosinistra al ballottaggio spiega la scelta di non apparentarsi e indica nell'ex area industriale il simbolo della Legnano del futuro: «Una città più attrattiva, capace di trattenere giovani, famiglie e talenti»

Generico 01 Jun 2026

«C’è un tema di fondo che ci ha mosso cinque anni fa e che ci muove ancora oggi: una politica che deve recuperare serietà, credibilità e anche coerenza». È da qui che parte Lorenzo Radice, candidato del centrosinistra, nel tracciare la rotta verso il ballottaggio del 7 e 8 giugno, quando i legnanesi saranno chiamati a scegliere il sindaco che guiderà la città nei prossimi cinque anni.

Il sindaco uscente nell’intervista rilasciata a LegnanoNews ha spiegato la scelta di non apparentarsi con Federico Amadei e con le forze del Patto Civico. «Quei voti sono sicuramente importanti, perché sono cittadini importanti con i quali abbiamo aperto un dialogo e con i quali continueremo a dialogare. Ma crediamo sia importante dare un segnale di coerenza e credibilità. Anche un elettore che al primo turno ha scelto altre forze politiche può riconoscere questo approccio e questa volontà di realizzare degli obiettivi senza snaturarli, mantenendo però sempre aperte le porte al dialogo».

Secondo Radice, proprio la compattezza della coalizione ha permesso in questi anni di realizzare molti dei progetti avviati dall’amministrazione. «Abbiamo potuto lavorare e realizzare oltre 100 milioni di euro di opere pubbliche anche perché avevamo un gruppo compatto. Questo non significa essere chiusi: la nostra proposta continua a essere aperta e inclusiva, ma senza rinunciare alla propria identità».

Le prime azioni in caso di vittoria

Guardando al futuro, Radice indica già le priorità di un eventuale secondo mandato. La prima riguarda il progetto Manifattura e l’arrivo dell’università, considerato il dossier più importante da riattivare subito dopo il voto. Accanto a questo, il sindaco uscente indica la necessità di accelerare sul piano straordinario delle strade, del decoro urbano e della qualità della vita nei quartieri.

Legnano tra cinque anni

Tra cinque anni il candidato sindaco immagina «una città più attraente, più attrattiva, ma anche più capace di trattenere le persone: i giovani, gli anziani, le famiglie e i talenti. Una città per tutti». Se dovesse scegliere un luogo simbolo della Legnano dei prossimi anni, Radice non ha dubbi: la Manifattura. «Per me è il progetto che cambierà il volto del centro di Legnano. Porterà un grande parco, nuovi spazi pubblici, un importante parcheggio, una migliore viabilità e soprattutto l’università, che potrà diventare un volano per nuovi investimenti e per lo sviluppo dell’intera città».Per il sindaco uscente la riqualificazione dell’ex area industriale rappresenta molto più di un intervento urbanistico: l’obiettivo è infatti quello di «raddoppiare il centro di Legnano», estendendolo dalla stazione fino al Sempione attraverso nuovi spazi pubblici, aree verdi e servizi capaci di ridisegnare il cuore della città e attrarre nuove opportunità.

Nel messaggio finale rivolto agli elettori, Radice ha richiamato il lavoro svolto durante il mandato appena concluso. «In questi cinque anni abbiamo cercato di dimostrare con i fatti, mettendoci sempre la faccia, che vogliamo sognare una Legnano del futuro ma anche realizzarla concretamente. Siamo un gruppo di persone che si è messo in gioco per Legnano e per i legnanesi e che vuole continuare a portare avanti un’idea di città che non ha paura di guardare al futuro».

Le cartoline di Legnanonews

Durante l’intervista il candidato ha anche risposto ad alcune domande lasciate dai cittadini sulle cartoline raccolte da LegnanoNews. Gliene abbiamo fatte pescare tre, più un bonus. Tra i temi affrontati il futuro dell’Estate a Tavola, destinato a riaprire attraverso una nuova concessione, il progetto di bike sharing elettrico da sviluppare insieme agli altri Comuni del territorio, il sostegno alle imprese attraverso il progetto “Legnano Sync” e gli interventi previsti nella zona di via Libia, Puglia ed Eritrea, tra nuove connessioni ciclopedonali e manutenzioni stradali.

Chi è Lorenzo Radice? L’intervista a Radio Materia

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 04 Giugno 2026
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