Elezioni amministrative, quando e come si vota per il ballottaggio a Legnano
I seggi per il ballottaggio a Legnano saranno aperti domenica 7 dalle 7 alle 23 e lunedì 8 dalle 7 alle 15
Il conto alla rovescia ormai è agli sgoccioli: domenica 7 e lunedì 8 giugno si vota per il secondo turno delle elezioni amministrative. Anche Legnano tornerà a votare per il ballottaggio, dopo che il primo turno ha di fatto consegnato alle urne uno scenario ancora aperto, dove saranno probabilmente determinanti l’affluenza e il voto di chi due settimane fa ha scelto uno degli altri candidati sindaco.
Quando e come si vota
I seggi saranno aperti domenica 7 dalle 7 alle 23 e lunedì 8 dalle 7 alle 15. Per votare bisogna presentarsi al seggio con un documento d’identità valido e la tessera elettorale con spazi disponibili. Per l’eventuale rilascio delle tessere elettorali, l’Ufficio elettorale di Legnano sarà aperto in via straordinaria venerdì 5 giugno dalle 8.30 alle 18, sabato 6 giugno dalle 8.30 alle 18, domenica 7 giugno dalle 7 alle 23 e lunedì 8 giugno dalle 7 alle 15.
Agli elettori sarà consegnata una scheda dove sono riportati i nomi dei due candidati arrivati al secondo turno e l’elenco delle liste che li sostengono. Il voto si esprime tracciando, con la matita copiativa in dotazione ai seggi, un segno sul rettangolo in cui è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.
La scheda elettorale

I due candidati
In cabina elettorale gli elettori saranno chiamati a scegliere tra i due candidati più votati al primo turno: il sindaco uscente Lorenzo Radice, candidato del centrosinistra, e Mario Almici, candidato del centrodestra.
Classe 1981, Radice nella vita professionale è manager in una fondazione che opera nel sociale e fin da ragazzo si è appassionato prima di volontariato, poi di politica. Alla fascia tricolore cinque anni è mezzo fa è arrivato con già una precedente esperienza da consigliere comunale alle spalle, e ora tenta il bis per provare a portare avanti la visione della città proposta in questi anni.
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Mario Almici, invece, è stato assessore al Bilancio nella giunta guidata da Raffaele Cucchi nella vicina Parabiago, con cui si è avvicinato alla politica attiva. Agente in attività finanziaria e mediatore creditizio nella vita professionale, Almici, 55 anni, è stato capitano e gran priore della contrada Sant’Erasmo, portando il mantello nero nel 2014, anno della tredicesima vittoria del Corvo.
Le liste
La corsa elettorale di Radice in questi mesi è stata sostenuta da PD, Insieme per Legnano – Legnano Popolare e riLegnano, che fanno parte della coalizione guidata dal sindaco uscente già dalla tornata elettorale del 2020, e da Fare Centro con Radice, civica di ispirazione centrista che si riaggancia all’area del fu Terzo Polo. Nessuna novità in vista del ballottaggio: il centrosinistra, infatti, ha detto “no” al campo largo rifiutando l’apparentamento con il Patto civico di Federico Amadei.
In vista del ballottaggio, invece, si è di fatto ricompattato il centrodestra. Se già dal primo turno Almici ha avuto dalla sua Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega e la civica Legnano Ideale, oltre all’appoggio di Noi Moderati e Alternativa Popolare, per il ballottaggio c’è stato anche l’apparentamento con la Lista Toia, che aveva inizialmente scelto di correre senza simboli di partito nonostante gli endorsement del comitato di Legnano di Futuro Nazionale (il referente Loris Conti è stato il secondo candidato più votato della lista), Patto per il Nord, Ancora Italia e Partito Popolare del Nord.
I programmi
Nelle ultime settimane di campagna elettorale, LegnanoNews ha promosso un sondaggio in vista delle elezioni amministrative, raccogliendo proposte, priorità e aspettative dei cittadini attraverso interviste, cartoline cartacee e un form online. Le risposte naturalmente non rappresentano un campione statistico rappresentativo dell’intera popolazione, ma sono state comunque un “termometro” utile per capire quali sono i temi che i cittadini ritengono più urgenti.
Dalle risposte è nato un report che abbiamo consegnato ai candidati sindaco in occasione del dibattito organizzato domenica 17 maggio al Castello dai ragazzi di Politics Hub, del quale la nostra testata è stata media partner. Per accompagnare i lettori verso le urne, abbiamo poi messo a confronto i programmi dei quattro aspiranti sindaci su alcune delle questioni più “sentite” tra le risposte al sondaggio: sicurezza, lavoro e sociale e ambiente e viabilità.
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