Parchetto tra via Rossini e via Carducci di Legnano, un lettore: “Di notte è un buco nero. Servono più controlli”
Un lettore torna a segnalare criticità nell’area dell’Oltrestazione e chiede maggiori controlli serali e il ripristino dell’illuminazione nel parchetto vicino all’ufficio postale
Una segnalazione sull’Oltrestazione di Legnano arriva dal lettore Salvatore L., che richiama l’attenzione sulla situazione del parchetto tra via Rossini e via Carducci. Il cittadino denuncia problemi legati alla sicurezza percepita e, a distanza di alcuni giorni dalla prima comunicazione, segnala anche il mancato funzionamento dell’illuminazione pubblica nell’area. Nella sua lettera il legnanese descrive una situazione che, a suo dire, interessa da tempo diverse zone dell’Oltrestazione, anche per la vicinanza con la stazione ferroviaria. «L’area di Oltrestazione a Legnano sta diventando sempre più l’approdo di sbandati e sfaccendati, questo ormai da tempo; la vicinanza della stazione agevola sicuramente il fenomeno», scrive il lettore, che riconosce come «lodevole» l’attività svolta dall’Associazione Nazionale Carabinieri, ritenendola però non sufficiente a coprire tutte le aree del quartiere.
Secondo quanto riferito nella segnalazione, una delle zone maggiormente interessate sarebbe il parchetto situato tra via Rossini e via Carducci. «Tutti i giorni, con un crescendo nelle ore serali e notturne, diventa terra di conquista: iniziano allora urla, litigi e bivacchi», afferma il cittadino, che sostiene come la situazione finisca per scoraggiare la frequentazione dell’area da parte dei residenti. A seguito poi dell’aggressione avvenuta di recente ai danni di una donna vicino alla Posta in via XX Settembre il lettore afferma: «Sono necessari controlli quotidiani e costanti, soprattutto in orari serali/notturni».
Salvatore ha poi voluto segnalare un’ulteriore criticità: «Da quasi una settimana il parchetto di notte è inopinatamente e completamente al buio: praticamente un buco nero dal quale provengono voci indistinguibili che acuiscono il senso di insicurezza».









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