Salma tumulata nel loculo sbagliato al cimitero di Nerviano
La Lega ha presentato un'interrogazione per fare luce su un «errore di gestione macroscopico e profondo, che purtroppo non si configura come un episodio isolato»
Salma tumulata nel loculo sbagliato al cimitero di Nerviano. Servizi cimiteriali ancora una volta nell’occhio del ciclone in paese dopo l’ennesimo «errore di gestione macroscopico e profondo, che purtroppo non si configura come un episodio isolato ma si inserisce in una serie di criticità già evidenziate in passato», come sottolinea la Lega, che ha presentato ancora una volta un’interrogazione sulla vicenda.
Il Carroccio parla di «viva preoccupazione per quanto accaduto a metà maggio al cimitero del capoluogo, dove l’errata tumulazione di una salma in un loculo già regolarmente concesso e il contestuale danneggiamento della piastra di copertura e dell’impianto di illuminazione votiva hanno destato forte sconcerto».
«L’episodio solleva seri interrogativi circa l’efficacia dei sistemi di vigilanza e controllo sulle procedure affidate ai servizi cimiteriali – commentano dalla Lega -. Risulta inevitabile accostare quanto accaduto alle passate dichiarazioni di questa amministrazione comunale, che in più occasioni ha rivendicato un “lavoro per dossier inattaccabili” e “soluzioni costruite con pazienza”. Altro che ironizzare sul presunto “copia-incolla” delle opposizioni: se non ci fossero la Lega e un proprio consigliere comunale a monitorare con costante attenzione il registro del protocollo, i cittadini nervianesi sarebbero tenuti all’oscuro di tutto questo e di molte altre criticità del territorio. Alla prova dei fatti, la sbandierata accuratezza gestionale viene smentita da disfunzioni operative che colpiscono la sensibilità delle famiglie e il rispetto dovuto ai luoghi della memoria».
«Nel pieno rispetto della privacy dei nuclei familiari coinvolti, dei quali la Lega ha scelto di tutelare la riservatezza non diffondendo le coordinate dei loculi, si ritiene indispensabile che l’amministrazione comunale assuma la piena responsabilità dell’accaduto – concludono dal Carroccio -. Con l’atto ispettivo depositato da Cozzi si richiedono risposte precise e tempestive: occorre accertare le cause strutturali dell’errore, definire i tempi per il ripristino in sicurezza dei manufatti danneggiati e conoscere quali nuove misure correttive verranno introdotte nei protocolli per evitare il ripetersi di simili, spiacevoli episodi».










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