Niente “campo largo” per il ballottaggio a Legnano, Radice: “Gli altri fanno patti, noi preferiamo i fatti”
La coalizione arancione di Lorenzo Radice ha scelto di andare al ballottaggio senza apparentamento con il Patto civico di Federico Amadei
«Gli altri fanno patti, noi preferiamo i fatti». La coalizione arancione guidata da Lorenzo Radice correrà al ballottaggio da sola, senza apparentamenti. La scelta era nell’aria fin dalle ore immediatamente successive al voto, nonostante il Patto civico guidato da Federico Amadei nei giorni scorsi avesse rilanciato l’ipotesi del campo largo, e sabato 30 maggio ha trovato ufficialmente conferma, a poche ore dalla firma per l’apparentamento tra il centrodestra e la civica di Carolina Toia.
Già nel 2020, nella tornata elettorale segnata dalla pandemia, in vista del ballottaggio Radice e i suoi avevano scelto la corsa in solitaria, presentandosi alle urne senza apparentamenti con altre liste. «È con i cittadini l’unico accordo che facciamo – sottolinea il candidato sindaco, spiegando la sua scelta -. Per questo andiamo avanti con la proposta che abbiamo fatto alla città. Chi vorrà unirsi a noi, per portare ulteriore valore alla proposta per Legnano, sarà sempre benvenuto. Il nostro obiettivo ora è continuare a trasformare le parole in fatti. La nostra proposta per Legnano è stata e sarà sempre per natura aperta e inclusiva: per questo non chiudiamo le porte a nessuno. Dal 10 giugno, chi vorrà ci troverà al lavoro e potrà entrare a far parte di una squadra al lavoro per trasformare le idee in azioni. Per noi la politica è questo: non parlare a vuoto ma far sì che le cose accadano, che le promesse siano mantenute. Per farlo servono visione e una squadra che sia compatta e coerente».
Lo scorso fine settimana le urne del primo turno avevano consegnato alla maggioranza uscente il 43,1% dei voti, mentre al centrodestra era andato il 39,86% dei consensi e alla Lista Toia, che dopo la firma di ieri è ufficialmente tornata a confluire nel centrodestra di cui aveva fatto parte fino a qualche settimana prima del voto, il 10,28%. A decidere la partita, domenica 7 e lunedì 8 giugno, saranno l’affluenza e i voti degli elettori che al primo turno hanno scelto Toia e Amadei, che con il Patto civico ha ottenuto il 6,75% alle urne. Sarà il voto – o l’astensionismo? – a chiarire l’impatto delle scelte fatte dalle due coalizioni rispetto agli apparentamenti.










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