Finta operatrice Enel entra in un negozio a San Giorgio su Legnano: “Mi faccia vedere la bolletta”. Ma la titolare la allontana
Un presunto agente Enel tenta di ottenere i dati della fornitura in un'attività di San Giorgio su Legnano, ma la commerciante non cade nel tranello e lo manda via
Una donna proprio questa mattina, venerdì 24 luglio, si è presentata come operatrice “Speciale Enel” in un negozio a San Giorgio su Legnano, Ma in realtà era una truffatrice. Giovane, con i capelli raccolti in una coda un portadocumenti e cellulare in mano. Insomma, un aspetto del tutto normale e una parlantina veloce e convincente. Ha spiegato alla titolare dell’attività che stava pagando troppo per la fornitura di energia e che avrebbe potuto aiutarla a trovare offerte più convenienti. Per rendere credibile il discorso ha chiesto di visionare la bolletta, sostenendo di dover verificare il gestore in essere e i consumi. Poi ha iniziato a richiedere alcuni dati, spiegando che sarebbero serviti per inviare eventuali promozioni. Un atteggiamento che, con il passare dei minuti, è divenuto anche insistente e frettoloso. La commerciante, insospettita, ha deciso di non fornire alcun dato personale e con cortesia ha concluso l’incontro invitando la donna ad andarsene: «Mi lasci il numero, ci penserò». Resta però un senso di preoccupazione: l’episodio è avvenuto in pieno giorno, in un’attività aperta al pubblico e senza alcun timore. Viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe potuto accadere se la commerciante non avesse avuto dubbi o se la donna avesse trovato una persona più vulnerabile.
I falsi agenti commerciali
Purtroppo questo tipo di truffa è anche piuttosto ricorrente: quello di falsi agenti commerciali che si presentano nei negozi o nelle abitazioni tentando di ottenere dati sensibili o di far sottoscrivere contratti non richiesti. Le società energetiche ricordano di prestare sempre la massima attenzione a chi propone offerte particolarmente vantaggiose porta a porta. È buona norma non mostrare mai la propria bolletta a sconosciuti, poiché contiene dati sensibili, tra cui i codici POD e PDR, che identificano la fornitura e potrebbero essere utilizzati per attivare un contratto senza il consenso del cliente. I truffatori fanno spesso leva sulla fretta, parlando di presunte scadenze imminenti, della fine del mercato tutelato o di inesistenti problemi tecnici nella zona, inducendo così le persone a prendere decisioni senza il tempo necessario per valutare la proposta. Per questo motivo è sempre consigliabile chiedere la documentazione dell’offerta e prendersi il tempo per leggerla con calma, senza firmare nulla sul momento.
In caso di dubbi è opportuno verificare l’identità dell’operatore attraverso i canali ufficiali dell’azienda e rivolgersi esclusivamente agli Spazio Enel o agli Spazio Enel Partner autorizzati. È inoltre importante ricordare che gli operatori non chiedono pagamenti in contanti durante le visite e sono tenuti a esibire un tesserino di riconoscimento con fotografia. Chi sospetta di essere stato vittima di un tentativo di truffa o si accorge dell’attivazione di un contratto non richiesto dovrebbe contattare immediatamente il proprio fornitore di energia e segnalare l’accaduto alle forze dell’ordine, così da limitare eventuali conseguenze e consentire gli accertamenti del caso.
(Foto di archivio)









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