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Piazza Pulita bis, la trascrizione delle intercettazioni slitta a dopo l’appello per Fratus, Cozzi e Lazzarini

In caso di conferma della condanna comminata ai tre ex amministratori, le difese potrebbero scegliere la strada della rimessione in termini per il patteggiamento

tribunale di busto arsizio

Nominato il perito che si occuperà della trascrizione delle intercettazioni nel processo Piazza Pulita bis, il secondo filone processuale nato dall’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Nadia Calcaterra che a maggio 2019 ha decapitato la giunta a trazione leghista di Legnano e nella primavera 2020 ha portato alle condanne “eccellenti” dell’ex primo cittadino Gianbattista Fratus, del suo vice Maurizio Cozzi e dell’assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini.

Le operazioni peritali, però, inizieranno solamente il prossimo 3 luglio, ovvero dopo il processo di appello per l’ex sindaco e i due assessori, fissato per lunedì 12 giugno. In questo modo, in caso di conferma delle condanne comminate in primo grado ai tre ex amministratori, le difese dei sette imputati coinvolti nel procedimento potranno rivalutare l’opzione del patteggiamento e chiedere eventualmente la rimessione in termini. Detto che se la strada che le difese imboccheranno sarà effettivamente quella del patteggiamento i tempi saranno certamente più snelli, per il processo intanto si profila una lunga pausa: la prossima udienza, infatti, è stata fissata per il 4 aprile 2024, a poco meno di un anno da oggi.

Per i fatti che ormai quasi quattro anni fa avevano azzerato l’amministrazione comunale di Legnano il processo Piazza Pulita bis vede a giudizio sette imputati. Paolo Pagani, ex direttore generale di Amga, Enrico Barbarese, ex dirigente per lo sviluppo organizzativo del comune, Enrico Peruzzi, suo predecessore, Mirko Di Matteo, ex direttore di Euro.PA, e Catry Ostinelli, ex presidente di Amga, sono chiamati a rispondere dell’accusa di aver collaborato a vario titolo con Fratus, Cozzi e Lazzarini alla manipolazione del conferimento di un incarico di consulenza in Euro.PA, della selezione del dirigente per lo sviluppo organizzativo di Palazzo Malinverni e della nomina del direttore generale di AMGA.

Luciano Guidi, invece, viene contestato un accordo stretto con Fratus in occasione del turno di ballottaggio delle elezioni amministrative del 2017, quando proprio come il segretario provinciale della Lega era in corsa per la poltrona da primo cittadino: accordo in virtù del quale avrebbe barattato i propri voti con una nomina in una municipalizzata per la figlia. Per Flavio Arensi, infine, l’addebito riguarda il bando attraverso il quale è diventato curatore artistico del Comune di Legnano, che secondo gli inquirenti sarebbe stato cucito su misura proprio per il critico d’arte.

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 13 Aprile 2023
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