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Elezioni Canegrate 2022: i candidati parlano di sociale e strategie per aiutare i fragili

In attesa dell’appuntamento con le urne proseguiamo il nostro confronto tra i due candidati.

candidati sindaci a confronto canegrate

A Canegrate, come in altri 978 comuni, il prossimo 12 giugno si eleggerà la nuova amministrazione comunale. In attesa dell’appuntamento con le urne proseguiamo il nostro confronto tra candidati. Quest’oggi, dopo aver trattato di sicurezza e ambiente, abbiamo deciso di affrontare un tema politicamente decisamente ostico, poiché crea nell’elettorato aspettative che non andrebbero disilluse, ossia: il sociale.

Considerando l’allargamento della platea di poveri e l’aumento delle fragilità, anche a causa dell’emergenza sanitaria oltreché della guerra nella vicina Ucraina che hanno aggravato lo scenario economico-sociale ed acuito lo stato di crisi, abbiamo chiesto ai due contendenti, quali interventi immediati potrebbero essere d’aiuto alle famiglie? Quali i progetti a lungo termine si possono realizzare per sostenere i cittadini in difficoltà? Ed, infine, quali aiuti per commercianti e/o imprenditori?

Su questo fronte Matteo Modica, vicesindaco uscente sostenuto dalla lista Canegrate Insieme, ha sottolineato l’intento di dare continuità alle politiche sociali già attivate da tempo. «Siamo in una fase storica molto complicata, che i comuni sono chiamati ad affrontare con armi spesso spuntate. Canegrate ha sempre avuto una grande attenzione verso il sociale, con una significativa spesa. Nell’immediato continueremo, anche grazie al consolidato rapporto con le associazioni di volontariato, a garantire strutture e interventi per disabili e anziani (integrazione rette, assistenza domiciliare, trasporti sociali, strutture diurne e residenziali per disabili). Proseguiremo ad intervenire sulla povertà con: i contributi economici per le famiglie in difficoltà, erogati anche grazie all’oculata gestione delle risorse assegnateci per l’emergenza Covid; i sostegni educativi sia scolastici che extrascolastici e per finire continueremo a porre l’attenzione sulle fragilità dei minori e delle loro famiglie». Modica ha sottolineato che per mantenere e potenziare questa rete sociale occorre avere la «capacità di lavorare in sinergia con il territorio: diventa fondamentale mantenere un ruolo centrale nel Piano di Zona anche in vista di progettualità diffuse che ci consentano di recuperare risorse attraverso la partecipazione a bandi. Un esempio concreto di area d’intervento è quella relativa alla necessità di ristrutturare ed ampliare il numero degli alloggi comunali. Sempre sul tema casa lavoriamo per una politica delle locazioni che consenta anche alle fasce deboli di accedere a case adatte alle loro esigenze, oltre a prevenire gli sfratti». Per quanto concerne l’emergenza lavoro sono tre le armi, che secondo il candidato del centrosinistra «ci sembrano efficaci nella lotta contro la disoccupazione: sportello di orientamento; servizi di inserimento socio-lavorativo e clausole sociali negli appalti pubblici».  Per dare respiro al tessuto produttivo Modica pensa anche ad un distrett del commercio diffuso: «Avendo coscienza delle grandi difficoltà che attraversano commercianti ed imprenditori, pensiamo di continuare ad utilizzare tutte le risorse messe a disposizione dallo Stato per Tari e canone unico, favorendo le occupazioni di spazi pubblici, anche mediante esenzioni. Dovremo poi lavorare per lo sviluppo del distretto del commercio diffuso in collaborazione con AssoComm, ConfCommercio e con gli imprenditori locali, per la valorizzazione in particolare del commercio locale, ed essere parte attiva ai tavoli di confronto sovraccomunali».

Invece la strategia e la visione sociale di Matteo Matteucci, candidato della lista di centro-destra Canegrate nel cuore, è fortemente protesa verso il tema della natalità e delle difficoltà, anche lavorative, delle neomamme. «Accanto agli interventi programmatici messi in campo a livello nazionale, per esempio per il contenimento dei rincari in ambito energetico e alle politiche di Regione Lombardia, che sostiene le famiglie anche con misure ad hoc nel campo della dote scuola, dote sport e degli asili nido gratis, sicuramente la comunità locale può intervenire con altri progetti mirati. Pensiamo ad esempio alla creazione di un vero e proprio buono natalità, con un contributo per ogni bimbo nato nella comunità di Canegrate. Oppure misure a sostegno di interventi di minori con disturbi dell’apprendimento, purtroppo in forte diffusione. Pensiamo altresì ad attivare, sempre sul tema della famiglia e delle neomamme, anche un punto mamma con figure professionali dedicate. Nulla impedisce al Comune di Canegrate, come peraltro hanno già fatto in altri comuni, di attuare un vero e proprio “piano ristori” locale, con il sostegno ai nuclei indigenti nel pagamento delle utenze domestiche e sostenendo le spese di trasporto scolastico dei nostri ragazzi. Da un lato una sorta di buono famiglia vero e proprio e dall’altro un buono spesa e un sostegno al mutuo per l’acquisto della prima casa per chi ha subito una forte riduzione del reddito a causa della pandemia. Sul tema famiglia e solidarietà si può concretizzare altresì l’idea di siglare una convenzione almeno triennale con l’oratorio locale in modo da dare pieno sostegno a una realtà formativa importante per molte famiglie». Per Matteucci è possibile introdurre un bonus «ad hoc» per aziende e commercianti. Quindi un aiuto per chi «ha visto drastiche perdite di fatturato, ma soprattutto rivitalizzando e rendendo attrattivo il tessuto sociale ed economico di Canegrate, ormai spento negli ultimi anni. Eventi, iniziative e momenti di coinvolgimento ed aggregazione del nostro commercio locale, impedendo l’insediamento di nuova grande distribuzione e rivedendo, per quanto di competenza comunale, i tributi locali». Per il candidato del centro destra sociale vuol dire anche «interventi a sostegno della disabilità e delle famiglie con a carico persone con fragilità, soprattutto quelle con difficoltà economiche aggravate dalla crisi pandemica e dalla guerra in atto: potenziamento dei servizi di trasporto, impegno concreto a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche, inclusione dei disabili nella comunità con interventi a partire già dall’infanzia, sviluppo del programma “dopo di noi” con l’obiettivo di consentire alla persone con disabilità continuare a vivere nella propria comunità anche quando i genitori non potranno più occuparsi di loro; sostegno alla iniziative sportive per la disabilità (sportability), elaborazione di progetti educativi es.: “i giardini inclusivi” (percorso laboratoriale di orti e vivai didattici).”

Ormai mancano poco meno di due settimane all’appuntamento con le urne e dopo la viabilità, la sicurezza, l’ecologia ed il sociale ci restano ancora due temi da affrontare con i nostri due Matteo: sport e giovani.

di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 31 Maggio 2022
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