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Green Pass, Confartigianato Alto Milanese: “Semplificare l’applicazione nelle piccole imprese”

Il provvedimento presenta alcuni rilevanti problemi organizzativi, soprattutto nelle piccole imprese, legati in particolar modo alla tematica dei controlli sul possesso del green pass ed ai profili inerenti alla tutela della privacy

Giacomo Rossini

A poche ore dall’entrata in vigore dell‘obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro, Confartigianato Imprese AltoMilanese si dice favorevole alla spinta sulla vaccinazione che, allo stato attuale, rappresenta la soluzione per scongiurare chiusure e ulteriori restrizioni, garantire la continuità delle attività economiche e la tenuta sociale del Paese.

Il provvedimento presenta, tuttavia, alcuni rilevanti problemi organizzativi, soprattutto nelle piccole imprese, legati in particolar modo alla tematica dei controlli sul possesso del green pass ed ai profili inerenti la tutela della privacy.

«L’economia ha bisogno di ripartire  – afferma Giacomo Rossini, segretario generale di Confartigianato Imprese Alto Milanese – ma la richiesta del Green Pass ai lavoratori sta creando alcune difficoltà organizzative nelle piccole imprese. Per le aziende con meno di 50 dipendenti non sono previsti strumenti informatici che consentono una verifica  automatizzata del possesso delle certificazioni. Crediamo sia necessario  un intervento da parte del Governo che, in un’ottica di semplificazione, consenta alle imprese artigiane e alle piccole imprese di definire adeguate e più agevoli modalità operative per l’organizzazione delle verifiche richieste dal decreto legge. Modalità che permettano anche di far fronte a tutte quelle situazioni in cui i lavoratori svolgono prestazioni in luoghi diversi da quelli del proprio datore di lavoro o che non vi accedono in modo continuativo. A questo si aggiunge la questione dei dipendenti sospesi che nelle aziende con meno di 15 dipendenti possono essere sostituiti per un periodo di 10 giorni: un provvedimento facile nella teoria ma non nella pratica quando si devono trovare figure formate e in grado di eseguire lavori specifici. Le nostre aziende associate stanno cercando di organizzarsi al meglio: quello di domani (15 ottobre ndr) sarà un banco di prova».

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 14 Ottobre 2021
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