L’arte unisce tessile e territorio, Confapi dona un minitessile a Palazzo Mariani Cicogna
L'opera di Antonio Bernardo, vincitrice del voto dei visitatori di Miniartextil 2026, è stata acquistata dall'associazione degli industriali e donata alle Civiche Raccolte d'Arte di Palazzo Marliani Cicogna
Il Minitessile più votato dai visitatori di Miniartextil 2026 entra a far parte del patrimonio delle Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna. A renderlo possibile è stata Confapi Varese (Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Varese), che ha acquistato l’opera “Appariscente” dell’artista Antonio Bernardo, donandola al museo cittadino.
L’opera è stata donata al Comune nella mattinata di venerdì 10 luglio alla presenza, tra gli altri, del direttore generale di Confapi Varese Piero Baggi , dell’assessore alla Cultura Manuela Maffioli e dell’artista.
L’opera era stata esposta nel mese di maggio nell’ambito di M(A)Y FIBER – Percorsi di Arte e Tessile fra tradizione e sostenibilità, la rassegna dedicata all’arte tessile contemporanea promossa dal Comune di Busto Arsizio e di cui Miniartextil costituisce l’elemento portante. I visitatori erano stati invitati a scegliere il loro minitessile preferito e proprio l’opera di Antonio Bernardo ha raccolto il maggior numero di preferenze. «È un pezzo di comunità che va a impreziosire la nostra collezione», ha sottolineato l’assessore Manuela Maffioli, evidenziando come il voto del pubblico abbia trasformato l’acquisizione in una scelta condivisa dalla città.
Miniartextil, il cuore della rassegna
Il cuore di Miniartexil è rappresentato proprio dai minitessili, opere di 20×20 centimetri selezionate attraverso una delle più prestigiose rassegne internazionali dedicate alla fiber art contemporanea. Ogni anno arrivano centinaia di candidature da tutto il mondo: per l’edizione 2026 sono state presentate oltre 200 opere provenienti da 40 Paesi, dalle quali una giuria internazionale composta da critici ed esperti ha selezionato 54 lavori.
Attorno ai minitessili si sviluppa poi l’intera rassegna, con installazioni di grandi dimensioni, mostre, performance ed eventi che trasformano la città in un laboratorio dedicato all’arte tessile.
Confapi: «Arte e impresa condividono le stesse radici»
Con l’acquisto dell’opera vincitrice del voto popolare, Confapi Varese ha voluto confermare il proprio sostegno a un progetto che unisce cultura, impresa e territorio.
«Il tessile non rappresenta soltanto una straordinaria eredità produttiva del nostro territorio, ma anche una filiera chiamata oggi a raccogliere le sfide della sostenibilità, dell’economia circolare e della trasformazione tecnologica – ha dichiarato il direttore generale di Confapi Varese Piero Baggi -. M(A)Y FIBER riesce a raccontare tutto questo attraverso il linguaggio universale dell’arte, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese e comunità locale». Nel corso della presentazione è stato ribadito anche il forte legame tra il mondo imprenditoriale e il territorio. Un rapporto che, è stato sottolineato, accomuna le aziende varesine, capaci di competere sui mercati internazionali senza perdere il legame con le proprie radici.
Il desiderio tra bellezza e inquietudine
L’opera “Appariscente”, realizzata con fili di cotone, tulle, carta e filo metallico, interpreta il tema dell’edizione 2026 di Miniartextil, “Eterno desiderio”. «Ho voluto realizzare un’opera concettuale – ha spiegato l’artista Antonio Bernardo -. Il desiderio è qualcosa di accattivante, che ci attrae, ma allo stesso tempo può avere aspetti pungenti. Da qui nasce “Appariscente”, un lavoro che invita a riflettere sulle molte sfaccettature del desiderio».
Per l’assessore Maffioli il valore della rassegna va oltre l’aspetto artistico: «L’impegno sull’arte tessile ha acceso i riflettori anche sul comparto tessile, un settore che oggi affronta importanti difficoltà ma che, grazie a iniziative come questa, viene raccontato come una realtà viva, contemporanea, non soltanto come una memoria del passato».
Dal 1991 Miniartextil rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla fiber art contemporanea. Tra gli artisti che negli anni hanno preso parte alle mostre figurano nomi di primo piano come Maria Lai, considerata una delle pioniere dell’arte tessile contemporanea, che è stata capace di dare alla fiber art piena dignità nel panorama artistico internazionale contemporaneo.










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