Ristoranti McDonald’s in provincia di Varese e Milano premiati dall’Agenzia ONU per i Rifugiati
Due società che gestiscono il marchio McDonald’s dei ristoranti in provincia di Varese e Milano sono state premiate per l’impegno a favore di percorsi per l’inclusione lavorativa dei rifugiati
Atlantis e World Fashion Food, due società che gestiscono il marchio McDonald’s dei ristoranti in provincia di Varese e Milano, sono state premiate in occasione dell’ottava edizione del programma di UNHCR Italia (Agenzia ONU per i rifugiati) “Welcome. Working for Refugee Integration”, per l’impegno a favore di percorsi per l’inclusione lavorativa dei rifugiati.
Grazie alla collaborazione con istituzioni ed enti locali, in alcuni ristoranti McDonald’s ubicati in provincia di Varese e di Milano, nel 2025 sono stati infatti assunti tre rifugiati richiedenti asilo politico; un progetto in continuità con l’anno precedente, durante il quale sono stati assunti otto rifugiati. Gli inserimenti sono stati accompagnati da percorsi di formazione ad hoc, a partire dai corsi di lingua italiana.
«Ricevere questo riconoscimento è per me e per tutta la mia squadra motivo di grande orgoglio – commenta Eleonora Gennari, amministratore delegato di Atlantis e licenziataria McDonald’s di Gallarate, Somma Lombardo e Castano Primo -: il progetto, sviluppato insieme a istituzioni e associazioni locali, nasce non solo per offrire a chi è in difficoltà un’opportunità di lavoro concreta, ma anche un contesto accogliente da cui poter ripartire. Essere parte di una comunità, significa per noi diventarne parte attiva: per questo vogliamo fare la differenza, generando valore attraverso iniziative concrete come queste».
«Ogni giorno con i nostri ristoranti ci impegniamo affinché la nostra presenza sul territorio non si limiti soltanto all’offerta di un servizio – aggiunge Giancarlo Gennari, amministratore delegato di World Fashion Food e licenziatario McDonald’s di Olgiate Olona, Busto Arsizio, Busto Garolfo e Legnano -. Cerchiamo di metterci in ascolto delle necessità del luogo in cui siamo e delle persone che lo abitano, per dare forma, collaborando con chi vive con noi in questa comunità, ad azioni concrete e positive di cui tutti possano beneficiare, specie chi ne ha più bisogno. Ringrazio tutto il mio team, ed in modo particolare Stefania Gallazzi, Responsabile HR, senza la quale non sarebbe stato possibile ricevere questo importante riconoscimento».
Dal rapporto finale dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano, emerge che nel 2025 sono stati attivati 18.600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024. Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 del 2017 a 258 nel 2025.
Foto di archivio










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