Popillia japonica anche a Legnano, la Regione rassicura: “In Lombardia nessun allarmismo”
La mappa aggiornata del 2025 conferma che Legnano è compresa nell'area infestata. Tra le raccomandazioni più importanti c'è quella di non utilizzare trappole commerciali nei giardini privati
Ormai a tutti sarà capitato di imbattersi nella Popillia japonica, il cosiddetto scarabeo giapponese che infesta anche le aree verdi di Legnano e dell’Alto Milanese. La presenza dell’insetto sta suscitando numerose segnalazioni da parte dei cittadini, ma Regione Lombardia proprio oggi, venerdì 3 luglio, invita a evitare allarmismi: «Si tratta di un fenomeno noto, monitorato da anni e gestito attraverso un piano di contenimento». Di fatto la presenza di questo insetto invasivo è conosciuta dal 2014 e viene costantemente controllata dal Servizio Fitosanitario regionale, che coordina attività di monitoraggio, biocontrollo e interventi mirati nel rispetto della normativa europea e nazionale. Di per sè non esistono rischi per la salute di persone e animali. Però l’insetto può provocare danni a numerose specie vegetali, colpendo foglie, fiori e frutti di oltre 300 piante, motivo per cui è considerato un organismo nocivo prioritario a livello europeo.
Legnano rientra nell’area infestata
La mappa aggiornata del 2025 conferma che Legnano è compresa nell’area infestata, insieme a gran parte della provincia di Milano e dell’Alto Milanese. Questo significa che la presenza della Popillia japonica sul territorio non rappresenta una novità, ma una situazione già prevista e inserita nei programmi di sorveglianza regionali. 
Cosa non bisogna fare
Tra le raccomandazioni più importanti c’è quella di non utilizzare trappole commerciali nei giardini privati. Come spiega la Regione, queste trappole possono attirare un numero di insetti superiore a quello che riescono a catturare, peggiorando la situazione anziché risolverla. Anche l’uso indiscriminato di insetticidi è sconsigliato.
Come intervenire contro la Popillia japonica
Per il contenimento della Popillia japonica, Regione Lombardia raccomanda di evitare interventi fai-da-te indiscriminati. Per l’uso professionale sono autorizzati alcuni principi attivi specifici, tra cui deltametrina e acetamiprid per il controllo degli insetti adulti e clorantraniliprole contro le larve, con limiti precisi sul numero di trattamenti annuali in base alle colture interessate. In agricoltura biologica sono invece ammessi principi attivi come azadiractina, piretrine naturali e spinosad. Per i cittadini possono essere impiegati esclusivamente prodotti fitosanitari autorizzati per uso non professionale (PFnP), sempre nel rispetto delle indicazioni riportate in etichetta. La Regione ricorda inoltre che l’uso improprio di insetticidi può avere effetti negativi anche su insetti utili e che ogni trattamento deve essere effettuato solo quando realmente necessario








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