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Più di mille profughi ucraini al Punto Unico di Accoglienza di Legnano e Magenta

In 23 giorni il servizio gratuito di assistenza sanitaria attivato sia nel vecchio Ospedale di Legnano che a Magenta ha registrato 1.016 profughi

ex ospedale legnano

Sono 1,016 gli accessi registrati al Punto Unico di Accoglienza (PUA) di Legnano e Magenta, allestiti dall’Asst Ovest Milanese per le persone che scappano dall’Ucraina e cercano rifugio nell’Alto Milanese. Un numero (aggiornato a giovedì 31 marzo) quasi raddoppiato, se si pensa che al 18 marzo erano stati accolti 566 profughi provenienti dall’Ucraina. Non c’è dubbio che il dato sia destinato a crescere.

Il servizio gratuito di assistenza sanitaria per coloro che sono in fuga dalla guerra scoppiata lo scorso 24 febbraio è stato aperto l’8 marzo. Nello specifico al PUA viene rilasciato il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed inoltre viene eseguito il tampone antigenico rapido per individuare il virus Sars-Cov2. Ai profughi che si presentano, inoltre, viene somministrato il vaccinazione anti-Covid, e le vaccinazioni anti difterite-tetano-pertosse-polio.

Nel contempo sul territorio continuano ad attivarsi iniziative di solidarietà a partire dal CAS il Centro di accoglienza straordinaria realizzato dalla Croce Rossa nell’ex officina della Caserma in viale Cadorna a Legnano. Realtà che rientra nel Piano di Zona Altomilanese di cui Legnano fa capofila. A tendere una mano anche le diverse associazioni della zona come il Comitato bambini di Chernobyl di San Vittore Olona e la Contrada Baggina con il progetto “Lontani ma uniti per la solidarietà”. E non mancano tante storie di mamme e bambini che hanno trovato ospitalità come Marina e Veronica che ora sono ospitate nella Rsa Sant’Erasmo.

I comuni dell’Alto Milanese, hanno anche avviato l’iniziativa “SOS Ucraina Alto Milanese”, ovvero una raccolta fondi veicolata su un unico IBAN per tutto il territorio – IT76I0103032420000063126862 – le cui risorse, grazie anche alla collaborazione delle associazioni della zona che sono in contatto con la comunità ucraina, serviranno per «offrire un reale sostegno al popolo ucraino e dare un aiuto concreto per la ricostruzione futura dei paesi danneggiati».

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di gea.somazzi@legnanonews.com
Pubblicato il 31 Marzo 2022
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