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Palio di Legnano

Rubato lo steccato per le corse di addestramento, il Palio di Legnano riparte da unità e sicurezza

Fondazione, Comune e Famiglia Legnanese hanno dichiarato di voler fare "quadrato" attorno al Collegio per trovare una soluzione e garantire la ripresa delle attività. Anche il PAM si è reso disponibile a collaborare. Mentre i carabinieri proseguono le indagini per rintracciare i colpevoli

furto steccato luglio 2026 Palio

Il furto del doppio steccato utilizzato per le corse di addestramento del Palio di Legnano, avvenuto nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 luglio nell’area privata all’interno del Parco Alto Milanese, ha scosso l’intero mondo del Palio. Anche oggi, mercoledì 29 luglio, c’è chi seppur non appartenga a una contrada è ancora senza parole oppure indignato. Perché Legnano è anche Palio e ogni cittadino, in modo diverso, si riconosce in una tradizione che rappresenta uno dei principali simboli della comunità legnanese.
Così, dopo lo sconforto generale per un gesto definito oggi, mercoledì 29 luglio, dal gm Airoldi «vile e fatto nell’ombra» ci sono i primi segnali di un volersi rialzare in piedi con il supporto di tutti. Fondazione, Comune e Famiglia Legnanese hanno infatti dichiarato di voler fare “quadrato” attorno al Collegio dei Capitani e delle Contrade per trovare una soluzione e garantire la ripresa delle attività. Nel frattempo i carabinieri della Stazione di Legnano proseguono le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e a individuare i responsabili del colpo.

Il Palio c’è e non si arrende

Interpellato in queste ore il presidente della Fondazione Palio, Luca Roveda, non ci ha nascosto un sentimento di amarezza. «Al di là del danno economico, questo è un danno emotivo e morale di tutti. Lascia sgomenti perchè mai e poi mai ci saremmo aspettati un furto di questo tipo. Come Fondazione siamo vicini e alleati del Collegio e siamo pronti a fare la nostra parte per cercare una soluzione in tempi utili». A 24ore dalla notizia ci si interroga ancora sulle cause che hanno reso possibile un colpo di questo tipo, probabilmente messo a segno da persone esperte del settore ippico. «Questo furto è sinonimo dei nostri tempi… vi è come un senso di impunità generale nel nostro Paese. Ciò è sconfortante e fa davvero pensare. Al di là di questo dobbiamo superare il momento e trovarci per trovare soluzioni non solo per installare un nuovo steccato, ma anche per preservarlo. L’auspicio condiviso è che da questa vicenda possa nascere una risposta corale della città, perché il furto non ha colpito soltanto una struttura utilizzata per gli allenamenti, ma un simbolo della comunità legnanese».
Il messaggio è chiaro: il Collegio non sarà lasciato solo nella ricerca di risorse e soluzioni necessarie per ripristinare l’area di allenamento e garantire la prosecuzione delle attività in vista della prossima stagione. Anche Palazzo Malinverni conferma la propria disponibilità. L’assessore al Palio Guido Bragato ribadisce che l’amministrazione comunale sarà presente nel percorso che porterà alla ricostruzione. «Il Comune ci sarà e cercherà di capire, insieme a tutti, come poter fare la sua parte». Sulla stessa linea anche la Famiglia Legnanese, guidata dal presidente Piermarco Locati, pronta a collaborare con gli altri soggetti coinvolti per sostenere il Collegio e affrontare insieme le conseguenze del furto.
Si spera quindi non siano solo promesse, ma azioni concrete capaci di ridare fiducia a tutto movimento così profondamente scosso.

“Ci hanno rubato non solo lo steccato ma soprattutto l’anima del nostro Palio”

Uno steccato videosorvegliato?

Per ora la visione del futuro è ancora un po’ offuscata da sentimenti contrastanti. Però l’obiettivo è arrivare alle riunioni di marzo con un nuovo impianto e con maggiori garanzie di sicurezza. Non sarà un percorso facile si sà. Tra le ipotesi al vaglio vi è la realizzazione di uno steccato permanente sempre nell’area privata del Centro Ippico La Stella che è attualmente in comodato d’uso.  Il progetto potrebbe contemplare anche una recinzione più consistente, ma che dovrà essere realizzata nel rispetto dei vincoli del Parco Alto Milanese. Per questo sarà necessario coinvolgere anche l’ente che gestisce l’area verde, valutando soluzioni compatibili con il contesto ambientale.
Di certo si dovrà puntare sull’implementazione di un sistema di sorveglianza proprio come ha consigliato Davide Turri ex presidente del Parco Alto Milanese attualemente all’interno del consiglio di Amministrazione dell’ente: «È un furto che lascia senza parole quello accaduto sul terreno di proprietà dell’azienda ippica La Stella, area che si trova all’interno del PAM. Esprimiamo la nostra solidarietà. Spiace è un gesto vile per il modo del Palio che vive di passione, impegno e volontariato. Possiamo dire che oltre ai sistemi del Centro Ippico, tutti gli accessi al Parco Alto Milanese sono dotati di telecamere. Ci auguriamo che i carbinieri oltre a chiarire l’esatta dinamica riescano a rintracciare i colpevoli».
Il Parco è disponibile al colloquio: «Come Parco abbiamo tutto l’interesse a ospitare questo tipo di iniziative e, quindi, ben venga confrontarci con i referenti del Palio. Se si dovrà intervenire, bisognerà farlo nel rispetto delle regole che disciplinano l’area verde e seguendo linee guida ben precise. Più che sul tema della recinzione, mi concentrerei sulla realizzazione di un sistema di sorveglianza efficace. In quanto le recinzioni che si possono realizzare in uno spazio come questo non possono essere invadenti. In ogni caso chi vuole far vivere il Parco insieme a noi troverà sempre porte aperte, ma è importante individuare soluzioni che garantiscano anche la tutela dell’area e delle strutture presenti».

Furto dello steccato, il gm Airoldi: “Il Palio di Legnano è più forte di chi colpisce nell’ombra”

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 29 Luglio 2026
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