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Aperta la nuova piscina: Legnano torna a nuotare

La parte coperta della piscina ha aperto ufficialmente i battenti. Lavori in corso per la realizzazione del lido estivo

Ha aperto ufficialmente la nuova piscina di Legnano. Mentre all’esterno si lavora per la realizzazione del piazzale antistante al nuovo ingresso di viale Toselli, le vasche coperte giovedì 17 settembre hanno accolto i primi utenti, con una giornata di nuoto libero gratuito. Noi di Legnanonews l’abbiamo provata per voi (nel video in copertina)

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La nuova piscina

Con la riapertura dell’impianto saranno accessibili ai cittadini le tre vasche coperte di cui dispone la nuova piscina: una vasca didattica, meno profonda, dedicata ai corsi di acquaticità neonatale dai 3 ai 36 mesi e ai corsi per i bambini più piccoli, fino a cinque anni, con una temperatura più alta; una vasca “fitness”, che ospiterà i corsi di nuoto per ragazzi e i corsi fitness; e una vasca da 25 metri con otto corsie larghe 2,5 metri l’una, che verrà utilizzata principalmente per il nuoto libero e i corsi di nuoto avanzato, dove si alleneranno anche le società sportive.

Il nuovo impianto, che sarà inaugurato ufficialmente nei prossimi mesi, è composto anche da un’area ristoro, che affaccia direttamente sulla vasca didattica, e dispone della tecnologia “Angel Eye”, un sistema che rileva i corpi fermi sul fondo della vasca inviando una notifica allo smartwatch degli assistenti, «un supporto maggiore – come spiegano da Aquamore, società che gestisce la piscina – che si aggiunge alla loro presenza in sala». Sono però più piccole, rispetto a quelle a cui erano abituati gli utenti, le tribune, che contano circa 200 posti.

«È una piscina che deve parlare a tutta la città, dallo sport a chi vuole venire a nuotare per stare bene», ha spiegato durante la visita con la stampa per l’apertura il sindaco Lorenzo Radice. Intanto si lavora nell’area esterna dell’impianto natatorio, dove sono in corso in lavori per la realizzazione del parco e del lido estivo della piscina, con l’obiettivo di completare l’intera opera per la prossima stagione estiva. «Mancano ancora le rifiniture, abbiamo corso per permettere l’avvio della stagione sportiva – ha sottolineato Radice -: la parte coperta è perfettamente funzionante, ma basta affacciarsi alle vetrate per vedere che i lavori sono ancora in corso. Si poteva scegliere di aspettare il completamento dei lavori, ma abbiamo deciso di aprire le vasche interne e lavorare in autunno e in inverno sull’esterno: qualche disagio potrà comunque esserci».

I fondi del PNRR

Il nuovo impianto, anche grazie alla formula scelta per l’opera, ovvero il partenariato pubblico-privato, permetterà di superare alcuni nodi gestionali, primo tra tutti quello economico, che negli anni scorsi ha portato a costi extra rispetto alle spese di gestione fino al milione di euro.  Il nodo che rimane da sciogliere, però, è quello legati ai fondi del PNRR: per la realizzazione della piscina, infatti, erano stati stanziati anche 2,5 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

«Dobbiamo capire che risposte arriveranno da Roma – spiega Radice -: dobbiamo rendicontare al Ministero lo stato di avanzamento dei lavori, che dai primi calcoli è intorno al 70%, e comunicare entro quando è prevista la conclusione dell’intervento per la parte esterna. Dovranno verificare alla data del 31 agosto quanto del target europeo era stato realizzato a livello nazionale. Siamo stati prudenti e abbiamo accantonato i fondi; confidiamo comunque che il finanziamento venga confermato, anche perché abbatterebbe ulteriormente la rata del leasing liberando risorse che potremmo investire sul sociale o proprio sullo sport».

Le società sportive

L’apertura della piscina segna l’avvio di una nuova stagione non solo per i cittadini, ma anche per le società sportive. Proprio parlando del nuoto agonistico, peraltro, nei mesi scorsi era stata segnalata più di una criticità.

«Abbiamo garantito il più possibile gli spazi che ci hanno richiesto le società sportive, nelle fasce orarie in cui li hanno richiesto – ha spiegato durante la visita all’impianto l’assessore allo Sport Guido Bragato -. La richiesta non è stata soddisfatta al 100%, ma crediamo di aver trovato un ottimo compromesso: riusciamo a far notare tutte le società che nuotavano nell’impianto fino a giugno, che ringraziamo per la resilienza di questi anni. Abbiamo anche stanziato 180mila euro per la stagione sportiva in partenza per mantenere per quest’anno la tariffa bloccata per le società sportiva e supportare la transizione, dando respiro economico anche laddove avessero bisogno, ad esempio, di cercare degli spazi aggiuntivi altrove.

La storia della piscina di Legnano

Commissionata nel 1938 dal Partito Nazionale Fascista e inaugurata nel 1939, il nucleo originario della piscina di Legnano era formato da due vasche: una meno profonda per i bambini e per chi non sapeva nuotare, e una destinata ai nuotatori, con tanto di trampolino e fossa per i tuffi. Tra le due vasche c’era una passerella in cemento per l’attraversamento, mentre in parallelo furono realizzati gli spogliatoi con copertura a terrazza dove c’erano le tribune. Quella prima piscina fu utilizzata fino al 1943, quando fu danneggiata a causa della guerra in corso.

Dopo la fine del conflitto, come tutti i beni del disciolto Partito Nazionale Fascista, passò al Demanio fino al 1959, quando fu acquistata dal Comune. I lavori di riqualificazione iniziarono a tutti gli effetti nel 1964: l’unico elemento dell’impianto natatorio originale ad essere mantenuto fu il trampolino, tutelato dalla Soprintendenza insieme alle facciate degli spogliatoi. La nuova piscina fu inaugurata nel 1965 alla presenza di atleti come Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto.

Nel 1990 arrivò l’ampliamento sia della piscina coperta che di quella esterna, grazie al quale fu realizzata una terza vasca con scivoli e attrezzature ludiche: fu il primo di una serie di interventi realizzati da lì al 2002 che portarono alla configurazione che la piscina aveva al momento della chiusura. Nel 2016, poi, era stata riqualificata la piscina scoperta, prima del progressivo declino dell’impianto, accelerato dal crollo di una parte della vetrata a lato della vasca media e dalle vicissitudini legate alla pandemia.

Quando la piscina Ferdinando Villa di Legnano era la “Piscina dell’Impero” Costanzo Ciano

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Pubblicato il 17 Settembre 2026
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