Palio di Siena, vince Atzeni con l’Aquila e chi adesso si lamenta avrebbe dovuto pensarci prima
Tittia non ha fatto una passeggiata, ha corso il Palio della vita, di nuovo. Come lo scorso anno, ha camminato in maniera impressionante, rischiando quando era necessario. Il commento di Eleonora Mainò da Piazza del Campo
Per raccontare un Palio così ci vuole tempo. Il primo fatto è che Tittia per buona pace di Sunto non si è piegato alla maledizione di Fucecchio. Il secondo fatto è che Tittia stasera ha fatto il Palio da sé. Lo ha fatto e glielo hanno lasciato fare. Senza se e senza ma. Chi si lamenta adesso avrebbe potuto/dovuto pensarci. (foto Gazzetta di Siena)
Tittia non ha fatto una passeggiata, ha corso il Palio della vita, di nuovo. Ha spinto Diodoro oltre il limite, rischiando. Diodoro è un cavallo strepitoso, vero, altro fatto. Ma stasera, come lo scorso anno ha camminato in maniera impressionante., rischiando quando era necessario.
Dietro di lui Gingillo che ha fatto quello che un fantino di testa e capacità deve fare, lottare fino al metro finale sperando che qualcosa davanti accada, senza mollare, dalla mossa in poi. Dipingendo traiettorie con un cavallo che, a seconda di chi lo monta, dà cuore e anima.
Poi Nieddu che si merita , per chi scrive, un dieci. Lo abbiamo dato a Virgola quando ha esordito, se lo prende Lesto alla sua prima apparizione. Stasera dopo aver ricevuto il nerbo, quando ha svoltato il Casato rideva con gli occhi e con la bocca. Ha rinnovato la magia del Palio.
Il resto, mah, sempre tenendo conto delle differenti potenzialità dei cavalli, che alla fine, tolto Tittia, sono quelli che fanno e determinano il Palio. La contrada dell’ Aquila stasera si è tolta la cuffia. Con uno di quei Palii che vanno come devono andare e questo fa parte del Palio, da sempre. Anche da prima di Tittia. Ed il Palio, quando li vinci te, è sempre il più bello e, dopo 34 anni, 3 giri primi tolgono quasi tutti i dolori.
Poi potremmo spendere tempo e parole su mossa e tante altre cose. La sudditanza psicologica da mettere nel computo, ci sta. Su un tempo di attesa così lungo per un popolo, ma questo chi ci legge già lo sa. Ma alcune cose del Palio le vedono e le conoscono tutti.
Nota a margine dell’ autore, in questo Palio Fabrizio Nencini , maniscalco dell’Aquila ha festeggiato 30 anni sul tufo, che modo meraviglioso di tagliare un traguardi così, vincere il Palio.










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