La musica protagonista al finissage della mostra di Renzo Chiesa
L'evento è in programma domenica 7 giugno alle 17.30. L’iniziativa conclude il progetto espositivo e performativo ideato e curato da Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani
Sarà nel segno delle canzoni il finissage di “Renzo Chiesa – L’uomo che fotografa la musica”, la mostra allestita a Palazzo Leone da Perego, in programma domenica 7 giugno alle 17.30. L’iniziativa conclude il progetto espositivo e performativo ideato e curato da Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani in collaborazione con il Comune di Legnano che negli ultimi mesi ha tracciato in città un itinerario in tre tappe dedicato alla fotografia, alla musica e alla memoria culturale del nostro tempo. Per salutare il pubblico e chiudere
simbolicamente questo lungo viaggio, partito dalla mostra nella biblioteca di via Cavour a febbraio e proseguito nel foyer del Teatro Tirinnanzi, il finissage sarà arricchito dalla presenza di ospiti speciali che, tra le sale del Palazzo, interpreteranno dal vivo brani degli artisti immortalati dall’obiettivo di Chiesa.
L’ultimo giorno di apertura della mostra sarà anche l’occasione per una visita guidata con lo stesso Renzo Chiesa e i curatori, ma anche un momento di incontro e un viaggio dentro le immagini di un autore che ha saputo raccontare la musica come pochi altri e che oggi condivide con generosità la propria storia artistica e umana. «Ancora una volta – dichiara Nicoletta Mandelli – dopo le mostre dedicate a Hugo Pratt e Guido Crepax e le numerose iniziative ospitate negli anni al Castello Visconteo, abbiamo dimostrato che, con la giusta formula, Legnano può diventare un centro privilegiato per grandi progetti culturali. Il successo di pubblico registrato nelle tre sedi della mostra conferma l’interesse che il progetto ha saputo generare. Migliaia di visitatori – una vera e propria comunità di spettatori, ascoltatori e appassionati – hanno seguito, infatti, il percorso espositivo dalla Biblioteca Marinoni fino alle sale del Leone da Perego, a riprova che esiste una domanda di qualità, di approfondimento e di bellezza che merita di essere coltivata».
L’ingresso è libero.









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