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3° BINARIO: LEGNANO NON VERRA’ “DEVASTATA”

Il quarto binario, nella tratta Parabiago-Rho, non si farà più - Cade così anche il progetto del terzo binario tra Legnano e Gallarate - L'esultanza del Comitato cittadino...

L'ing. Eugenio Probati, presidente Comitato "NO 3° binario" di Legnano


Il quarto binario, nella tratta Parabiago-Rho, non si farà più. Il Consiglio di Stato, infatti, proprio alla vigilia di Natale ha respinto l’appello di Rfi e della Regione Lombardia, confermando la sentenza del Tar relativa al progetto definitivo del quarto binario.

"Non riusciamo ancora a crederci – il commento del Comitato di cittadini sorto per contrastrare il progetto-, ma il Consiglio di Stato ha respinto l'appello di RFI e Regione Lombardia, confermando la sentenza del TAR. In poche parole, il progetto definitivo del quarto binario è definitivamente annullato. Organizzeremo dopo le feste una riunione con i nostri avvocati per capire quali conseguenze avrà questa sentenza e quali saranno le prossime mosse che i nostri avversari potranno fare nel futuro".

Nella sentenza del Consiglio di Stato, fondamentali le ultime righe del provvedimento in cui si chiarisce che "mentre il progetto preliminare prevedeva soltanto un ulteriore terzo binario da affiancare ai due già esistenti, il progetto definitivo prevedeva un raddoppio (un quadruplicamento) della linea ferroviaria. La non conformità del progetto definitivo al progetto preliminare, a maggior ragione trattandosi di infrastruttura strategica – per la quale il progetto preliminare assume una valenza decisiva sotto molteplici aspetti- determina se l’illegittimità dell’approvazione del progetto definitivo espressis verbis difforme, quantomeno sotto l’assorbente profilo di deficit motivazionale sul punto, poiché la competente Commissione, che si è pronunciata nel senso della coerenza e compatibilità della nuova soluzione, avrebbe dovuto però farsi ulteriormente carico delle ragioni superiori per le quali, anche a causa dell’adeguamento alle esigenze di mobilità regionali, si riteneva di superare le preclusioni poste in sede di progetto preliminare.Non può non aversi riguardo alla circostanza che l’opzione del quadruplicamento dei binari era stata addirittura vagliata, ma espressamente esclusa in sede di progetto preliminare, sicché la successiva valutazione avrebbe dovuto quantomeno motivare sul punto: sussiste pertanto il difetto di adeguata motivazione".

"Per le considerazioni sopra svolte – conclude la sentenza – previa riunione dei due appelli, i medesimi, compreso l’appello incidentale delle amministrazioni statali, vanno respinti, salvi gli ulteriori svilupi procedimentali e provvedimentali in capo alle parti pubbliche e parapubbliche".

Con il provvedimento che cancella il quarto bianrio tra Rho e Parabiago, viene inevitabilmente a cadere anche il progetto che coinvolge Legnano, dove era prevista la posa del terzo binario. Da qui il commento entusista dell'ing. Eugenio Probati, presidente del Comitato nato in città per difendere i cittadini: "E' proprio vero. La sentenza emessa proprio il 21 dicembre 2012 è la vera fine del mondo … la FINE, c'è da sperare, di un modo di procedere senza costrutto e senza rispetto per le popolazioni locali: contro cioè il Bene e l'Interesse della Collettività. L'inizio di un nuovo modo di prefigurare scelte condivise … occorre solo una determinata volontà al cambiamento. Anch'io da Presidente ed a nome del Direttivo e degli aderenti tutti del Comitato "NO 3° binario" di Legnano – MI, porgo il nostro ringraziamento particolare all’avvocato Besostri e all’avvocato Bertolani che hanno difeso con tenacia, determinazione e passione, le ragioni del comitato civico Rho-Parabiago".

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Pubblicato il 26 Dicembre 2012
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