Il Galilei di Legnano festeggia la fine dell’anno scolastico. Il racconto degli studenti
Fumogeni colorati, musica che vibra nel cortile, fuochi d’artificio per l'ultima campanella dell'anno scolastico al Galilei di Legnano
Venerdì 5 giugno, al Liceo Galileo Galilei di Legnano, l’ultima campanella dell’anno è stata il segnale che tutti aspettavano. Nel giro di pochi minuti il cortile della scuola e viale Gorizia si sono riempiti di studenti, colori e musica: una festa spontanea, rumorosa e piena di energia, tipica dell’ultimo giorno di scuola. Fumogeni accesi, casse portatili con la musica al massimo, brindisi e perfino qualche fuoco d’artificio hanno trasformato la fine della scuola in un momento di “liberazione”.
Un modo per salutare mesi di studio, verifiche, interrogazioni e sveglie all’alba, ma anche un anno di amicizie, risate e storie condivise. Per raccontare l’atmosfera dell’anno scolastico appena concluso e come i ragazzi hanno vissuto la scuola in questi mesi, abbiamo raccolto le voci degli studenti, dalla prima alla quinta. Un viaggio dentro cinque modi diversi di vivere lo stesso edificio.

Gli studenti di prima hanno raccontato un anno di scoperte: nuovi corridoi, nuove materie e nuove amicizie. In tanti hanno raccontato di essersi ambientati subito, trovando una classe accogliente e un clima che li ha fatti sentire parte del gruppo fin dai primi giorni. Qualcuno scherza: «Avrò un debito… però fa parte del gioco. L’anno prossimo punterò a far meglio», raccontando la leggerezza con cui hanno vissuto il loro ingresso al liceo.
Le seconde e le terze parlano invece di crescita: è l’età in cui si inizia a conoscere davvero i professori, a capire quali materie appassionano e quali faranno sudare fino all’ultimo. Per le quarte, l’estate sarà divisa tra relax e preparazione: test universitari, patente, primi lavori e viaggi con gli amici. Un anno di passaggio, in cui si inizia a guardare avanti.
I ragazzi di quinta, invece, vivono la fine della scuola con un misto di nostalgia e libertà. La maturità sembra ancora lontana, l’ansia non si sente ancora, mentre la testa è già alle vacanze estive e agli ultimi momenti da passare insieme. Cinque anni di ricordi — gite, professori, risate nei corridoi, feste natalizie surreali — che resteranno sempre con loro.
Il momento più atteso sono stati i fuochi d’artificio che hanno colorato il cielo sopra la scuola, salutando simbolicamente la fine dell’anno scolastico.













Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.