Istituto Cannizzaro di Rho vince il premio di Matematica senza frontiere
La Commissione di valutazione, motivando l’assegnazione, ha rilevato nel bozzetto presentato elementi di valore perchè, oltre a rispondere ai requisiti del bando, è risultato significativo nel rispetto della concezione di base delle competizioni di MsF e leggibile su tutti i supporti previsti
Per il terzo anno consecutivo l’istituto Cannizzaro di Rho sì è aggiudicato il premio di Matematica senza frontiere. Martina Venturi, di 3A Grafica, con il suo logo che rappresenta una bussola aperta che racchiude i simboli matematici ha immaginato un mondo senza confini che possa abbracciare tutte le culture, la matematica è universale. «È un risultato straordinario che testimonia non solo l’eccellenza didattica dell’Istituto Cannizzaro, ma anche un eccezionale lavoro di squadra e passione da parte di studenti e docenti – ha detto la referente nazionale del premio Annamaria Gilberti – Si tratta di una competizione internazionale molto stimolante, che premia non solo la competenza matematica pura, ma anche la capacità di collaborare e risolvere problemi complessi in gruppo. Mantenere questo standard per tre anni richiede una preparazione e una costanza notevoli».
La Commissione di valutazione, motivando l’assegnazione, ha rilevato nel bozzetto presentato elementi di valore perchè, oltre a rispondere ai requisiti del bando, è risultato significativo nel rispetto della concezione di base delle competizioni di MsF e leggibile su tutti i supporti previsti. Ha, poi sottolineato l’impatto visivo che evidenzia, con composizione equilibrata, l’apertura dal mondo matematico al futuro ignoto ed esplorabile. «Il traguardo raggiunto è il riflesso diretto della dedizione del corpo docente e della sua capacità di motivare e guidare gli studenti verso obiettivi ambiziosi – ha sottolineato Luciana Volta, direttore generale dell’Ufficio Scolastico per la Lombardia – un risultato straordinario, frutto di impegno costante, di una didattica di qualità e di una visione educativa che sa coniugare creatività e rigore».

«La prima volta è stata una scoperta, la seconda va bene, ma la terza ci siamo stupiti – ha detto la professoressa Sara Figini, del Dipartimento di Grafica, che con il collega Paolo Moscheni ha seguito il progetto – Siamo molto soddisfatti. Il nostro lavoro non finisce quando entriamo in classe, i nostri allievi ci danno numerosi spunti, sono fonte di ispirazione».
«Questo riconoscimento è segno evidente che il lavoro della nostra scuola viene premiato con i risultati – ha concludo la dirigente scolastica Venera Sturiale – Il Cannizzaro è un istituto dove si lavora cercando di far emergere le caratteristiche di ogni singolo studente, e gli obiettivi centrati in questi ultimi anni ne sono la conferma. Il grazie va ai docenti, ai collaboratori, ma soprattutto ai ragazzi che nelle loro vivacità sanno esprimere grande potenzialità».










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