Quantcast

Iscrizioni a scuola: le famiglie scelgono il tempo pieno alla primaria e 30 ore alle medie. Uno studente su due andrà al liceo

I dati sulle iscrizioni in Lombardia confermano la perdita di gradimento degli studi classici e l'aumento di scienze umane ed economico sociale. In ripresa l'offerta professionale

liceo crespi liceo candiani itis facchinetti

In Lombardia le famiglie continuano a preferire il tempo pieno alla scuola primaria. Il 65% ha scelto le 40 ore settimanali, il 25,4% le 30 ore, mentre solo il 2,3% ha optato per l’offerta minima di 24 ore e il 7,3% per le 27 ore.

Alle medie la tendenza cambia: l’82,1% degli studenti frequenterà il tempo ordinario di 30 ore settimanali, il 15,3% ha scelto il prolungato fino a 36 ore e appena il 2,7% quello fino a 40 ore.

Per la secondaria di secondo grado, la nostra regione si conferma divisa a metà tra licei e istruzione tecnico‑professionale. I percorsi liceali raccolgono il 49,44% delle preferenze, gli istituti tecnici il 35,86% e i professionali il 14,7%. La fotografia è del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che dà un quadro regionale sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti.

Liceo scientifico il più richiesto bene anche il percorso scienze umane

Nel dettaglio dei licei, il classico supera di poco il 3% delle iscrizioni. Il liceo scientifico tradizionale si attesta al 10,42%, cui si aggiunge il 9,71% dell’opzione Scienze applicate.

Il liceo delle Scienze umane raggiunge il 7%, mentre l’indirizzo economico‑sociale arriva al 5,74%. Il linguistico è scelto dal 6,47% delle famiglie, l’artistico dal 4,27%.

Il liceo del Made in Italy, in Lombardia, si ferma allo 0,12% delle preferenze. Tra i percorsi a numero programmato, il coreutico raccoglie lo 0,17%, il musicale lo 0,63%, mentre l’indirizzo sportivo raggiunge l’1,62%.

Tecnici e professionali: richiesti Finanza e Marketing, Informatica e Servizi per la sanità

Sul fronte tecnico, nel settore economico spicca l’indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, che, da solo, vale l’11,55% delle iscrizioni sul totale del 16% del comparto. Nel settore tecnologico il primato va a Informatica e telecomunicazioni con il 5,14%, seguita da Costruzioni, ambiente e territorio (ex geometri) con il 3,15% e da Meccanica, meccatronica ed energia con il 3,18%. Nei professionali il percorso più scelto resta Enogastronomia e ospitalità alberghiera, che pesa per il 2,64% delle iscrizioni complessive, mentre i Servizi per la sanità e l’assistenza sociale arrivano al 4,37%.

I dati nazionali

Guardando al dato nazionale, i licei restano la tipologia prevalente con il 55,88% degli iscritti alle prime classi (erano il 55,99% nell’anno scolastico 2025/2026). Il liceo del Made in Italy mostra segnali di crescita, con un incremento del 32,5% rispetto allo scorso anno, pur rimanendo su valori assoluti ancora contenuti. Gli istituti tecnici si attestano al 30,84% delle iscrizioni (contro il 31,32% di un anno fa), mentre i professionali crescono dal 12,69% al 13,28%.

La filiera 4 + 2 ottiene 10.532 iscrizioni

La nuova filiera 4+2 – quattro anni di percorso tecnico‑professionale più due anni nell’istruzione terziaria tra ITS Academy e università – registra 10.532 iscritti, quasi il doppio dei 5.449 dello scorso anno. Il balzo è legato anche ai 532 nuovi percorsi quadriennali autorizzati per il 2026/2027, che portano il totale oltre quota 700, di cui circa 400 attivano la filiera per la prima volta.

Le scelte liceali

A livello di licei continua la lenta ma progressiva discesa dei classici che quest’anno ha ottenuto il 5,20% delle iscrizioni contro il 5,37% un anno fa. Stabili i Licei scientifici con il 13,16% (13,53% un anno fa) mentre l’opzione Scienze applicate è al 9,75% (9,85% nel 2025/2026) e lo Scientifico – sezione ad indirizzo sportivo è al 2,08% (2,09% un anno fa). Il Linguistico si attesta al 7,69% (8,01% un anno fa).

Chi cresce è il Liceo delle Scienze umane che passa dal 7,46% al 7,93%, e sale anche l’opzione Economico-sociale dal 4,21% al 4,55%.

L’Artistico è al 3,95% (4,03% nel 2025/2026), mentre i Licei Musicali e Coreutici crescono complessivamente: la sezione Musicale passa dallo 0,77% allo 0,85% e la sezione Coreutica dallo 0,17% allo 0,18%. Il Liceo del Made in Italy passa da 0,09% a 0,14%.

Istituti tecnici e professionali

Le iscrizioni agli Istituti tecnici si attestano al 30,84% (31,32% nell’a.s. 2025/2026). Nel dettaglio, il Settore economico è all’11,78% (12,24% un anno fa). In questo ambito, l’indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” è scelto dall’8,66% (era al 9,12%), mentre “Turismo” è stabile al 3,12%.

Il Settore tecnologico è al 19,06%, sostanzialmente stabile rispetto al 19,08% dell’anno precedente. Tra gli indirizzi del Settore tecnologico, “Informatica e Telecomunicazioni” è al 4,98% (5,35% un anno fa), “Meccanica, Meccatronica ed Energia” cresce dal 2,89% al 3,06% e “Chimica, Materiali e Biotecnologie” è al 2,34% (2,31% nel 2025/2026).

Nei professionali, la quota complessiva cresce dal 12,69% al 13,28%. Enogastronomia e ospitalità alberghiera aumenta dal 3,94% al 4,15%, Manutenzione e assistenza tecnica dall’1,78% all’1,94%, mentre Servizi per la sanità e l’assistenza sociale passa dal 2,01% al 2,25%. Anche questi dati confermano una lenta ma costante riqualificazione dell’istruzione professionale, sempre più riconosciuta come canale formativo con reali sbocchi nel mondo del lavoro.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di marzo

di
Pubblicato il 03 Marzo 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore