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Aree dismesse, Palio, sicurezza, lavoro e giovani: le visioni dei candidati sindaco per Legnano

Radice, Almici e Amadei (assente Toia) si sono confrontati su temi importanti per la città nel dibattito organizzato da Politics Hub e trasmesso in diretta da Legnanonews

Il futuro dell’ex Manifattura, la sicurezza in stazione, il lavoro, le politiche giovanili e il Palio. Sono stati questi alcuni dei temi centrali del confronto tra i candidati sindaco di Legnano organizzato da Politics Hub, in collaborazione con Confindustria Alto Milanese, Confartigianato Alto Milanese, Confcommercio Alto Milanese, Famiglia Legnanese e trasmesso in diretta da Legnanonews. l Un dibattito a tre che ha visto confrontarsi il sindaco uscente Lorenzo Radice per il centrosinistra, Mario Almici per il centrodestra e Federico Amadei del Patto Civico. Assente, come già nei due precedenti confronti, Carolina Toia, candidata della Lista Toia ed ex capogruppo della Lega in consiglio comunale. Un’assenza che ha portato  Almici a rivendicare, con una battuta, di essere «l’unico candidato di centrodestra contro il centrosinistra».

Il dibattito si è mantenuto acceso, soprattutto su temi sensibili come quello della ex Manifattura, ma senza degenerare nei toni, con visioni differenti sul futuro della città ma anche alcuni punti di contatto: il recupero delle aree dismesse, la valorizzazione del Palio, il rilancio del commercio e la necessità di creare nuovi spazi e occasioni di aggregazione per i giovani. La diretta del confronto dal min 35:00 preceduta da interviste e interventi dei partner dell’evento

Quattro visioni a confronto: al Castello il dibattito tra i candidati sindaco di Legnano

Ex Manifattura

Tra i temi più sentiti quello dell’ex Manifattura, destinata secondo il progetto promosso dall’amministrazione Radice a ospitare un polo della Statale di Milano. Il sindaco uscente ha definito l’università «una svolta per lo sviluppo di Legnano», sottolineando come il territorio abbia costruito negli anni una filiera formativa completa, dagli istituti superiori agli ITS, e come mancasse soltanto il tassello universitario. «L’università può segnare veramente una svolta per Legnano – ha detto Radice –. Oggi l’attrattività di un territorio passa dalla capacità di mettere insieme formazione, produzione, qualità della vita e servizi». Il sindaco ha poi difeso il progetto dopo la recente bocciatura da parte della Soprintendeza delle torri previste nell’area destinata a residenziale: «Siamo dentro una normale dialettica istruttoria. La parte relativa agli edifici vincolati dove sorgerà l’università ha avuto un via libera, mentre sono stati richiesti approfondimenti sulla parte residenziale. Questo non inficia il percorso».

Di tutt’altro tenore l’intervento di Almici che ha criticato il metodo seguito dall’amministrazione e messo in dubbio la concretezza dell’operazione: «L’università a Legnano non arriverà mai, è scritto negli atti», ha attaccato il candidato del centrodestra, accusando la giunta di non avere condiviso con la città le grandi trasformazioni urbanistiche.  «Nella bocciatura del progetto viene anche chiesto dove dovrebbe sorgere l’università, che non c’è nemmeno, perché negli spazi indicati ci sono ancora dei parcheggi. Io una campagna elettorale sulle bugie non la faccio», ha dichiarato

Per Amadei il tema centrale resta quello della sostenibilità economica e ambientale degli interventi, oltre alla necessità di un percorso realmente partecipato.Il candidato civico ha inoltre richiamato le altre grandi aree dismesse della città, dall’ex Caserma alla Franco Tosi, definite «ferite aperte» da recuperare attraverso una trasformazione ecologicamente sostenibile.

Anche Mario Almici ha poi puntato l’attenzione proprio sull’area ex Tosi e sul recupero del dopolavoro e delle palazzine vicino alla stazione. Nel programma del centrodestra trovano spazio la creazione di un museo dedicato all’industria legnanese, alla bicicletta e al Palio, insieme a nuovi spazi per gli ITS. «Una città che non ha memoria del passato non può avere indirizzi precisi per il futuro», ha detto Almici, indicando come priorità quella di permettere ai giovani di studiare e formarsi a Legnano.

Quattro visioni a confronto: al Castello il dibattito tra i candidati sindaco di Legnano

Sicurezza

Molto acceso anche il confronto sul tema sicurezza, in particolare nell’area della stazione. Almici  ha chiesto un cambio di approccio netto sul tema del degrado urbano e della criminalità. spingendosi anche su temi legati all’integrazione e ai modelli culturali: «Ci sono situazioni che hanno in mente un progetto di civiltà antitetico al nostro», ha detto, citando poi il tema degli estremismi islamici e sostenendo di non volere «ronde islamiche alla sera».

Amadei, di posizioni differenti, ha invece richiamato il modello delle “broken windows”, sostenendo che la sicurezza passi prima di tutto dal decoro e dalla vivibilità degli spazi pubblici: più servizi, negozi e attività in stazione, insieme a collegamenti efficienti e presidi di controllo.

Radice ha rivendicato il lavoro svolto nei quartieri attraverso centri civici, spazi associativi, impianti sportivi e iniziative di aggregazione sociale. «Prevenzione, controllo e repressione devono stare insieme all’animazione della comunità», ha spiegato il sindaco uscente, citando anche il coordinamento con forze dell’ordine e le nuove attività di presidio del territorio.

Lavoro

S è parlato anche di lavoro. Amadei ha chiesto l’attivazione immediata di una commissione dedicata e di un assessorato specifico, mentre Almici ha rilanciato sul legame tra ITS, formazione e commercio locale. Radice ha invece insistito sulla necessità di “sincronizzare” i soggetti già presenti sul territorio, valorizzando gli strumenti esistenti come la consulta economica e la rete tra enti formativi, imprese e istituzioni. A questo proposito ricordiamo che il 18 ci sarà un confronto organizzato dai sindacati sul lavoro.

Palio e giovani

pazio nel confronto anche per il Palio, tema sul quale i candidati hanno mostrato sensibilità diverse ma anche alcuni punti di convergenza, a partire dalla necessità di investire sul futuro dell’arena e del movimento paliesco.

Federico Amadei ha sottolineato come la priorità debba essere prima di tutto coinvolgere maggiormente la città: «È molto più importante che il Palio diventi il Palio dei legnanesi, piuttosto che il Palio esportato in tutta Italia e in tutta Europa». Secondo il candidato del Patto Civico, oggi troppi legnanesi vivono la manifestazione da spettatori esterni: «Ci sono 40mila persone che non lo seguono, non vanno a vedere la corsa, non sanno cos’è». Da qui la proposta di una diffusione culturale più continua durante tutto l’anno e l’idea che il sindaco possa tenere direttamente la delega al Palio.

Mario Almici ha invece parlato da uomo di Palio, ricordando la propria esperienza come capitano e gran priore: «Il mondo del Palio è il mio mondo». Il candidato del centrodestra ha sostenuto la necessità di scelte coraggiose per rilanciare la manifestazione, a partire dall’ipotesi di portare la corsa fuori dallo stadio Mari: «Il vero salto di qualità è fuori dal Mari. Ci vorrà un uomo coraggioso che prenderà scelte coraggiose». Almici ha spiegato che il Palio deve diventare più attrattivo anche verso l’esterno, pur riconoscendo le differenze con realtà storiche come Siena o Asti.

Lorenzo Radice ha invece rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni con la nascita della Fondazione Palio. Per il sindaco uscente il Palio rappresenta anche una leva di sviluppo turistico: «Noi non ci percepiamo ancora come una meta turistica, ma stanno succedendo fenomeni che non ci rendiamo conto». Radice ha citato la crescita dei bed and breakfast e la posizione strategica della città tra Milano, Malpensa e i laghi, indicando la necessità di costruire una strategia di attrattività territoriale che valorizzi anche il Palio come esperienza identitaria lombarda.

Il Palio con le sue contrade, definite “oratori laici” è visto da tutti i candidati come un’opportunità di aggregazione per i giovani da valorizzare e sostenere con più fondi, come da potenziare sono i luoghi per i giovani e gli eventi.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 17 Maggio 2026
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