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Le Comunità Energetiche Rinnovabili al centro dell’incontro organizzato da riLegnano

A spiegare funzionamento, opportunità e prospettive delle CER sono stati due esperti che da anni lavorano sul tema

Generico 11 May 2026

Interesse  martedì sera al Circolone per l’incontro organizzato da riLegnano dedicato alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), uno degli strumenti oggi considerati più interessanti – ma ancora poco conosciuti al grande pubblico – nel percorso della transizione energetica.

A spiegare funzionamento, opportunità e prospettive delle CER sono stati due esperti che da anni lavorano sul tema: Dino De Simone, consigliere comunale della lista civica Progetto Concittadino a Varese e presidente della Commissione Ambiente, già assessore all’Ambiente della città, e Giuliano Rancilio, consigliere comunale a Parabiago per la lista civica RiParabiago e ricercatore in ingegneria elettrica al Politecnico di Milano.

Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile

Nel corso della serata è stato innanzitutto chiarito il significato di CER. Una Comunità Energetica Rinnovabile è un’aggregazione di produttori e consumatori di energia elettrica che decidono di condividere l’energia prodotta localmente, avvicinando il più possibile il luogo di produzione a quello di consumo.

Questo permette di ridurre le dispersioni legate al trasporto dell’energia e rendere il sistema energetico più efficiente.

Un concetto ribadito più volte dai relatori riguarda il fatto che aderire a una CER non significa cambiare fornitore di energia. Allo stesso modo, chi produce energia rinnovabile continua a ricevere il normale compenso per l’energia immessa in rete. La CER aggiunge semplicemente un livello ulteriore di condivisione e beneficio collettivo.

I vantaggi economici per la comunità

L’energia condivisa all’interno di una CER riceve incentivi economici e le risorse generate possono essere utilizzate direttamente dalla comunità.

Le possibilità sono diverse: coprire i costi amministrativi, riconoscere ulteriori vantaggi ai produttori, ridurre le bollette dei consumatori oppure finanziare progetti sociali e iniziative contro la povertà energetica.

Durante l’incontro è stato spiegato che una CER di medie dimensioni può generare incentivi anche tra i 40 e i 50mila euro all’anno, risorse che possono diventare un’opportunità concreta per il territorio.

Le comunità energetiche più strutturate possono inoltre ottenere tariffe agevolate dai fornitori, condizioni più vantaggiose per installazione e manutenzione degli impianti fotovoltaici e attivare servizi dedicati ai propri membri.

Il modello solidale e l’esempio di CER.ca.MI

Uno dei temi centrali della serata è stato il valore comunitario e solidaristico delle CER, considerate non solo strumenti energetici ma anche progetti sociali.

A questo proposito è stato presentato il modello di CER.ca.MI, la Comunità Energetica Rinnovabile di Milano promossa anche dal Politecnico, dove la dimensione collettiva e l’attenzione alle fasce più fragili rappresentano il cuore dell’iniziativa.

Un modello che riLegnano guarda con interesse anche per la città di Legnano.

Il ruolo strategico del Comune

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo che può avere l’amministrazione comunale nello sviluppo di una CER cittadina.

Il Comune può infatti promuovere la nascita della comunità energetica, parteciparvi direttamente, mettere a disposizione i tetti degli edifici pubblici per nuovi impianti fotovoltaici e indirizzare il progetto verso un modello solidale.

Tema particolarmente significativo per Legnano, dove negli ultimi cinque anni sono stati realizzati importanti interventi di efficientamento energetico su scuole, palestre ed edifici pubblici grazie anche ai fondi del PNRR.

Secondo i dati illustrati durante la serata, gli investimenti complessivi ammontano a 17,6 milioni di euro, di cui 12,7 milioni ottenuti tramite finanziamenti, per un totale di 27 interventi distribuiti sul territorio cittadino.

«Non solo ambiente, ma una scelta strategica»

Nel dibattito è emerso anche il tema della sicurezza energetica e dell’aumento dei costi dell’energia.

Le CER sono state descritte non soltanto come strumenti di transizione ecologica, ma anche come una scelta strategica per tutelare cittadini e famiglie dalla volatilità dei prezzi energetici e dalla dipendenza dalle fonti fossili.

«Un modo concreto – è stato sottolineato – per costruire un pezzo di sovranità energetica partendo dalle città».

L’impegno di riLegnano

Al termine dell’incontro riLegnano ha ribadito il proprio impegno sul tema: «Crediamo che le CER siano una delle leve più importanti per costruire una Legnano più sostenibile, più giusta e più resiliente».

La lista ha annunciato che, in caso di vittoria alle prossime elezioni insieme a Lorenzo Radice e alle altre forze della coalizione, lavorerà per promuovere una Comunità Energetica Rinnovabile cittadina sul modello solidale, coinvolgendo cittadini, imprese e terzo settore e mettendo a disposizione il patrimonio pubblico per sviluppare un progetto condiviso di comunità.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 17 Maggio 2026
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