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La firma di Legnano sul mosaico e sul videoclip di Stupida Sfortuna di Fulminacci

Abbiamo intervistato il regista legnanese del video del brano di Fulminacci, vincitore del premio della Critica a Sanremo. A rendere ancora più “di casa” il progetto è il mosaico che accompagna il singolo, realizzato materialmente da Andrea Santaterra

C’è anche un po’ di Legnano dietro Stupida Sfortuna, il videoclip del brano di Fulminacci, vincitore del premio della critica a Sanremo. La regia porta la firma del legnanese Lorenzo Silvestri, insieme a Giovanni Nasta. A rendere ancora più “di casa” il progetto è anche l’opera che accompagna il singolo: il mosaico della cover è stato realizzato materialmente da Andrea Santaterra nel suo studio a Legnano.

Con Silvestri abbiamo ripercorso la nascita del progetto, il legame con Fulminacci e l’idea dei mosaici che accompagna l’album Calcinacci, un mosaico di canzoni in uscita il 13 marzo.

La firma di Legnano sul mosaico e sul videoclip di Stupida Sfortuna di Fulminacci

A sinistra Andrea Santaterra; a destra Lorenzo Silvestri

Lorenzo, come nasce la collaborazione con Fulminacci?
Con Fulminacci lavoriamo praticamente dall’inizio della sua carriera, tra il 2018 e il 2019, proprio dall’esordio con La vita veramente. Il collegamento è stato Antonio Sarubbi, manager di Filippo Fulminacci e founder di Maciste Dischi, che è un amico di vecchia data di Parabiago. Io e Andrea Santaterra – con cui formo il duo registico Bendo, attivo dal 2016 – abbiamo iniziato così a collaborare con Filippo. All’inizio ci occupavamo solo dei videoclip, poi negli anni il rapporto si è ampliato: abbiamo curato anche la parte grafica dei singoli, del disco, il merchandising e perfino la direzione creativa dei live.

Parliamo di “Stupida Sfortuna”. Come nasce l’idea del videoclip?
L’idea parte dalla cover del singolo, che è un mosaico raffigurante una buccia di banana. Per questo disco, Calcinacci, avevamo scelto fin dal primo singolo di lavorare con la tecnica del mosaico. Il titolo dell’album richiama frammenti, macerie, pezzi che possono essere distruzione ma anche ricostruzione. Così abbiamo immaginato questi piccoli tasselli che, ricomposti, generano un’immagine nuova. Per Stupida Sfortuna siamo partiti proprio dalla banana, simbolo quasi “cartoon” della sfortuna, e abbiamo costruito un’installazione d’arte contemporanea: una pedana 4×4 metri, circa mille bucce di banana – 150 chili in totale – e Fulminacci al centro, come un performer intrappolato in questa opera.

La firma di Legnano sul mosaico e sul videoclip di Stupida Sfortuna di Fulminacci

Dove avete girato il video?
In teatro, su un limbo nero, in modo da annullare la percezione dello spazio. Volevamo uno sfondo neutro, quasi sospeso, da cui emergessero i colori accesi degli abiti delle comparse e la pedana retroilluminata.
Ci siamo immaginati la scena come una sorta di Fontana di Trevi al contrario: invece di lanciare una monetina per esprimere un desiderio, i visitatori lanciano bucce di banana per esorcizzare la sfortuna. Fulminacci diventa così una specie di “martire della sfortuna”, costretto a performare all’infinito.

Ci sono molti riferimenti artistici nel video…
La banana richiama inevitabilmente Cattelan, ma anche la pop art di Warhol, oltre che la celebre copertina del disco The Velvet Underground & Nico. Abbiamo lavorato molto sulle cromie, su colori vividi e contrastanti, proprio per accentuare quell’estetica pop. L’idea era esagerare il concetto di sfortuna fino quasi ad annullarlo.

E i mosaici? Sono opere reali?
Sì, esistono davvero. Li ha realizzati Andrea. Parte da un’immagine digitale, la trasforma in pixel art a bassissima risoluzione e poi la ricreata artigianalmente con tasselli di circa un centimetro. Ogni opera è circa 35×35 centimetri. Il mosaico di Stupida Sfortuna è stato realizzato a Legnano, nello studio di Andrea. Gli altri tra Roma e Legnano.

Il videoclip è uscito la notte della prima serata di Sanremo. Che effetto fa?
I video di Sanremo escono all’1.30 di notte, appena finita la puntata. È sempre un momento molto forte, perché c’è una grande attenzione mediatica. È andata molto bene, anche perché Filippo ha fatto un bellissimo Festival e ha vinto il Premio della Critica Mia Martini. È stata una grande soddisfazione.

Oltre a Fulminacci, avete lavorato con molti grandi nomi della musica italiana.
In questi dieci anni abbiamo collaborato con tantissimi artisti: Achille Lauro, Ligabue, Emma, Annalisa, Alessandra Amoroso, Renato Zero. Con Fulminacci e Gazzelle, però, abbiamo un legame speciale perché li abbiamo seguiti fin dagli inizi. Con questi artisti abbiamo girato video musicali anche a Legnano, città che torna spesso. C’è poi un altro legnanese, Matteo Mobrici, ex frontman dei Canova, con cui lavoriamo dal 2016 e con cui stiamo collaborando anche ora.

Progetti futuri?
Abbiamo un progetto molto bello legato all’uscita di Calcinacci su cui stiamo lavorando da mesi, ma per ora non posso ancora anticipare nulla.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 03 Marzo 2026
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