“TECNICAmente” nella Sala Rossa dell’Ospedale di Legnano: “La prima emergenza è gestire il panico”
La gestione dell'emergenza inizia dal controllo del panico e si fonda sul lavoro di squadra: la seconda puntata di "TECNICAmente" racconta il percorso di un codice rosso, dai soccorsi sul luogo dell'evento fino all'intervento del Trauma Team in Pronto Soccorso di Legnano
La prima vera emergenza che viene gestita in pronto soccorso a Legnano è il panico e la paura espressa dal paziente e da chi gli sta vicino. É quanto emerso nella seconda puntata del progetto “TECNICAmente” dedicata all’emergenza. Letizia ed Eros, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica dell’Ospedale di Legnano (ASST Ovest Milanese) nella puntata pubblicata oggi, venerdì 3 luglio, hanno nuovamente incontrato Marco, tecnico di radiologia e soccorritore, e Vanessa, infermiera di Pronto Soccorso. I due ospiti questa volta hanno raccontato ciò che accade nel momento in cui arriva un codice rosso.
«La difficoltà dell’incidente stradale non è tanto l’incidente in sé, è gestire il panico tutto intorno – racconta Marco durante la puntata -. Familiari, testimoni e passanti sono spesso sopraffatti dalla paura e dalle emozioni, creando una situazione che richiede sangue freddo. Chi arriva per primo sul luogo dell’evento deve innanzitutto riportare ordine, rassicurare le persone presenti, mettere in sicurezza lo scenario e, contemporaneamente, valutare le condizioni del paziente. È in quei primi minuti che si costruisce l’intera catena dei soccorsi». Al primo equipaggio spetta anche una responsabilità decisiva: capire se siano necessari ulteriori mezzi di soccorso, come l’automedica o altre ambulanze. «Ti devi far carico della valutazione se ti serve aiuto oppure no – spiega Marco -. Una cattiva valutazione può dare poi tanti problemi. Per questo esperienza, formazione e capacità di mantenere la lucidità sono elementi indispensabili nell’attività del soccorritore».

Il Trauma Team: quando ogni minuto conta
L’arrivo in Pronto Soccorso segna l’inizio di una nuova fase dell’emergenza. Qui entra in azione il Trauma Team, composto da chirurghi, anestesisti-rianimatori, infermieri, Tecnici Sanitari di Radiologia Medica (TSRM) e numerosi altri professionisti che operano in perfetta sinergia. L’obiettivo è uno solo: ridurre al minimo il tempo necessario per identificare le lesioni e iniziare il trattamento. «Nel trauma una cosa fondamentale è la golden hour – spiega Vanessa, infermiera di Pronto Soccorso -. Bisogna intervenire in maniera super immediata».
L’ictus: una corsa contro il tempo

Ampio spazio viene dedicato anche al codice ictus, altra emergenza tempo-dipendente nella quale rapidità e precisione sono determinanti. «Nell’ictus due cose sono fondamentali: l’identificazione dei sintomi e l’orario di insorgenza», evidenzia Vanessa. Sapere con precisione quando il paziente è stato visto per l’ultima volta senza sintomi permette infatti di stabilire se possa essere candidato ai trattamenti di riperfusione, come trombolisi o trombectomia. Prima ancora della diagnostica avanzata, però, c’è un controllo semplice ma essenziale: la misurazione della glicemia. Una grave ipoglicemia può infatti simulare un ictus, motivo per cui il cosiddetto “finto ictus” rappresenta una delle prime diagnosi differenziali da escludere.
Oltre il “bottone verde”
La puntata si conclude sfatando uno dei luoghi comuni più diffusi sulla professione del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica: quello del professionista che “schiaccia solo un bottone”. Dietro ogni esame diagnostico si nasconde invece un lavoro fatto di competenze scientifiche, valutazioni cliniche, conoscenza dell’anatomia, della fisica delle immagini, della radioprotezione e della gestione del paziente critico. Aspetti spesso invisibili agli occhi del pubblico, ma fondamentali per garantire diagnosi rapide e accurate. «La collaborazione tra di noi è fondamentale – sottolineano gli operatori – Siamo tutti degli ingranaggi di una gigantesca macchina».
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