Ambiente
Da venerdì 27 febbraio misure antinquinamento attive anche nel Milanese
Aria
Qualità dell’aria da venerdì 12 dicembre scattano le misure temporanee antiquinamento
Rimarranno attive le misure temporanee di primo livello nelle province di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia
L’associazione, presente anche sul territorio, chiede che vengano adottate al più presto misure di limitazione del traffico: “Raggiunti livelli di inquinamento dell’aria pericolosi per la salute pubblica».
Lunedì 5 febbraio sono state registrate per il secondo giorno consecutivo medie provinciali di PM10 inferiori al limite nelle province di Milano e Monza
Nelle province di Milano, Bergamo e Pavia è stato raggiunto il 6° giorno consecutivo di superamento e saranno attivate le misure temporanee di primo livello. Al di sotto del limite invece le medie provinciali di Brescia, Mantova, Varese, Como e Lecco. Ecco cosa prevedono le misure
I dati pubblicati dal Pirellone e commentati dall’assessore Maione sono emersi dal primo bilancio di Arpa Lombardia sui dodici mesi appena trascorsi.
Ieri, 15 febbraio, è stato infatti raggiunto a Milano, Monza e Cremona il 6° giorno consecutivo di superamento del limite giornaliero. A Legnano il livello è arrivato a 68 µg/m³
Le concentrazioni medie provinciali di PM10 sono risultate inferiori al limite giornaliero in tutte le province lombarde,
È stata osservata una situazione di generale diminuzione delle concentrazioni di PM10 in tutta la Regione e le condizioni meteo previste da Arpa per oggi e per i prossimi giorni sono favorevoli alla dispersione
In tutti i comuni della regione con più di 30.000 abitanti come Legnano. La Regione, inoltre raccomanda la massima diffusione dello smartworking
La situazione meteorologica favorevole alla dispersione degli inquinanti e le concentrazioni di Pm10 molto basse e inferiori ai limiti in tutta la Regione hanno permesso, infatti, di disporre da domenica 27 la disattivazione delle misure temporanee

Alla Caritas di San Domenico a Legnano tre volontarie raccontano come sta cambiando la povertà: oggi tra chi chiede aiuto ci sono sempre più italiani, spesso pensionati o lavoratori con redditi insufficienti, accanto alle persone straniere