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“La musica che gira intorno”, a Palazzo Leone di Legnano l’ultimo capitolo della mostra fotografica di Renzo Chiesa

La mostra resterà aperta fino a domenica 7 giugno sarà arricchita da un calendario di appuntamenti pensati per rendere l’esperienza ancora più immersiva e partecipata

palazzo leone da perego legnano

Prende a prestito il titolo di un brano del cantautore Ivano Fossati, “La musica che gira intorno”, il terzo e ultimo capitolo di “Renzo Chiesa, l’uomo che fotografa la musica” che si inaugura sabato 2 maggio alle 18.00 a Palazzo Leone da Perego. Dopo il primo capitolo ospitato alla Biblioteca Civica Augusto Marinoni, articolato nei tre focus dedicati a jazz, cantautori e rock, e il secondo capitolo, allestito sino al 10 maggio nel foyer del Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi, dedicato alle figure del teatro e dello spettacolo, il progetto di mostra diffusa ideata e curata da Nicoletta Mandelli e Paolo Scheriani, si conclude nelle sale di Palazzo Leone da Perego con “La musica che gira intorno”, ossia la musica come paesaggio, come energia che attraversa il tempo, come universo che si riflette negli sguardi catturati da Renzo Chiesa. Questo capitolo finale si presenta come una vera summa del lavoro del fotografo; nelle sale del Palazzo saranno esposte alcune delle opere esposte nei capitoli precedenti, ma il percorso si amplia e si arricchisce di nuovi materiali fino a comporre oltre cento ritratti, organizzati in sale monotematiche, dove ogni stanza rappresenta un mondo musicale autonomo.

Ad accogliere il pubblico, nella sala dedicata al jazz, un monumentale Miles Davis di sette metri per tre sarà affiancato da una costellazione di grandi protagonisti del jazz internazionale. Una sala sarà dedicata alla musica italiana e ai suoi linguaggi molteplici: da Gino Paoli a Paolo Conte, da Morgan a Achille Lauro, fino a Demetrio Stratos ed Edoardo Bennato. Un’intera stanza sarà consacrata a Lucio Dalla. Accanto agli scatti iconici di Chiesa datati 1980, saranno presentate tredici opere realizzate da studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, chiamati a reinterpretare la celebre fotografia divenuta copertina dello storico album Dalla in un dialogo tra fotografia, arte contemporanea e memoria popolare. Ampio spazio sarà dedicato anche all’universo femminile, con figure come Mina e Ornella Vanoni, protagoniste di una sezione che racconta il carisma e la forza interpretativa delle grandi voci femminili. E ancora rock, blues, funky, con una sezione speciale dedicata ai Rolling Stones, tra energia live e pura poesia visiva. Non mancherà infine il teatro, a completamento ideale del percorso avviato al Tirinnanzi. Agli scatti già esposti dedicati a Moni Ovadia, Enzo Jannacci, Dario Fo, Nanni Moretti e Giorgio Gaber, si aggiungeranno ritratti del grande Beppe Barra, di Renzo Arbore e di altri pilastri dello spettacolo italiano.

«Questo ultimo capitolo fa comprendere il grande talento di Renzo Chiesa – afferma la curatrice Nicoletta Mandelli – un artista a servizio di altri artisti. Un fotografo che ha saputo cogliere nei suoi scatti momenti unici, mettendo a nudo l’animo dei cantanti ritratti». «I grandi fotografi sanno essere al posto giusto nel
momento giusto – aggiunge Paolo Scheriani. Chiesa è un fotoreporter della musica. Non ritrae soltanto volti: coglie pensieri, emozioni, stati d’animo. E quando fotografa i concerti, ne afferra le movenze come se fosse lui stesso sul palco». La mostra resterà aperta fino a domenica 7 giugno sarà arricchita da un calendario di appuntamenti pensati per rendere l’esperienza ancora più immersiva e partecipata: nuove visite guidate con Renzo Chiesa e i curatori, altri momenti live e la proiezione del docufilm “50 anni”, che ripercorre il percorso umano e professionale del fotografo, costellato da incontri con i giganti della musica. La mostra è visitabile sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. L'ingresso è libero

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 28 Aprile 2026
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