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Mantide di Parabiago: arrestata una delle figlie per l’omicidio di Fabio Ravasio

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Omicidio Ravasio, il figlio della “mantide”: «Mia madre ha pianificato l’omicidio insieme a Ferretti»

Adilma Pereira Carneiro ha preso la parola dopo un’udienza fiume dove a raccontare la loro verità erano stati, tra gli altri, il suo stesso figlio Igor Benedito e soprattutto la mamma e il cugino di Ravasio
In aula lunedì 19 maggio, dopo le dichiarazioni spontanee del figlio di Adilma Pereira Carneiro al volante dell’auto che ha ucciso Ravasio, ha parlato la madre del 52enne
Davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio Igor Benedito ha sconfessato le dichiarazioni rese nei mesi scorsi al pm Ciro Caramore, che ha coordinato l’inchiesta sulla morte di Ravasio
In aula un teste 12enne, amico di uno dei figli della “mantide”, che ne aveva raccolto le preoccupazioni dopo che quest’ultimo aveva sentito Massimo Ferretti e Adilma Pereira Carneiro parlare di «fare del male» a Fabio Ravasio
L’uomo dal banco dei testi ha raccontato di essere stato interpellato in estate dall’ex amante di Adilma Pereira Carneiro, quando ormai da mesi aveva smesso di frequentarne il bar
Davanti alla Corte d’Assise di Busto Arsizio le dichiarazioni di Fabio Lavezzo, compagno di una delle figlie della “mantide”, che avrebbe dovuto dare il via al piano omicidiario fingendo un’inversione di marcia con il suo furgone
Oliva e Piazza hanno ripercorso in aula il giorno del delitto, ricostruendo il proprio ruolo e facendo ancora una volta luce su quello della “mantide”
La decisione è arrivata oggi, venerdì. Il 59enne di Quarto Oggiaro era stato arrestato il 15 febbraio per l’omicidio di MIchele Della Malva nel 2011 e rimesso in libertà dopo 13 giorni
Non sarà sottoposto a perizia psichiatrica, invece, almeno per il momento, Igor Benedito, il figlio di Adilma Carneiro Pereira al volante dell’auto che ha ucciso Ravasio
Sentita per cinque ore dal pubblico ministero Ciro Caramore, la “mantide” ha respinto ogni addebito e si è detta convinta che ad avvelenare Michele Della Malva sia stato Maurizio Massé
Il Gip ha confermato la misura cautelare in carcere per l’ex cognato della vittima ma ha anche respinto la competenza territoriale di Busto
Tante le adesioni all'iniziativa dell'associazione In cammino. Le “Marce Locali per Gaza” sono nate per rispondere a un bisogno diffuso di “fare qualcosa” per reagire all’orrore che vediamo quotidianamente. Anche la Via Francisca del Lucomagno aderisce all'iniziativa