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Formula 1 e cultura: svelato alla Scala il poster futurista per il Gran Premio di Monza

Presentate a Milano le iniziative per la gara del 6 settembre. L'assessore Caruso: «Quando sport, arte e lirica corrono insieme l'Italia vince». L'inno nazionale sarà affidato al tenore Francesco Meli

Generico 06 Jul 2026

Il “Tempio della Lirica” incontra il “Tempio della Velocità”. È stato il Ridotto dei Palchi del Teatro alla Scala di Milano la cornice scelta per presentare le iniziative artistiche e culturali che accompagneranno il prossimo Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma all’Autodromo Nazionale di Monza domenica 6 settembre 2026.

Un binomio, quello tra l’eccellenza sportiva e l’identità culturale lombarda, che quest’anno si concretizza nel manifesto ufficiale firmato dall’artista Marco Lodola e nell’esecuzione dell’Inno di Mameli, che prima del semaforo verde sarà intonato dal celebre tenore Francesco Meli.

Un poster d’autore ispirato al Futurismo

L’opera grafica che farà da biglietto da visita all’evento porta la firma del maestro Marco Lodola, che ha scelto di richiamare le radici artistiche del territorio: «Mi sono ispirato ai futuristi storici – ha spiegato l’artista –, i primi a cimentarsi con la raffigurazione dell’automobile. Ho seguito il loro stile nell’utilizzo del colore e della prospettiva per comunicare un senso profondo di velocità ed energia».

Un concetto ribadito da Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club d’Italia: «Il poster di Lodola esalta il mondo dei motori e la carica che sanno trasmettere. Con l’Inno affidato a Francesco Meli, il legame con la Scala si salda definitivamente a pochi minuti dal via».

La cultura come volano dei grandi eventi sportivi

Alla conferenza stampa milanese è intervenuta, su delega del governatore Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, affiancata dal sindaco di Milano Beppe Sala e dal sovrintendente della Scala Fortunato Ortombina.

Nel suo intervento, Caruso ha tracciato una linea di continuità con il modello virtuoso già sperimentato sul territorio lombardo in occasione dei recenti Giochi invernali: «I dati delle Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026 dimostrano che circa il 40% dei progetti diffusi sul territorio si è sviluppato proprio in Lombardia, raggiungendo borghi e comunità montane ben oltre le sedi di gara. Vogliamo consolidare questo metodo: il Gran Premio è una vetrina mondiale e legarlo all’arte permette di trasformare i grandi flussi internazionali in opportunità concrete di visibilità per tutto il nostro territorio».

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Pubblicato il 06 Luglio 2026
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