Al Rugby Sound la Bandabardò e i Modena City Ramblers hanno fatto saltare tutti
Domenica 5 luglio al Rugby Sound Festival doppio concerto live con la Bandabardò e i Modena City Ramblers, che hanno regalato al pubblico canzoni per ballare, ma anche valori e ideali in cui riconoscersi
Un doppio concerto musicale che ha unito il Rugby Sound Festival in una danza collettiva. L’esibizione di Modena City Ramblers e Bandabardò ha conquistato il pubblico accorso a Legnano domenica 5 luglio.
Ci sono “cuginanze musicali” che sorgono spontanee, perché è la musica stessa che permette di riconoscersi. Nelle canzoni ci si può ritrovare la stessa linfa, lo stesso sentimento ancestrale che permette di intendersi con uno sguardo. I valori sono gli stessi, quelli che non passano mai di moda e «che è importante sempre ribadire» hanno ricordato i musicisti.
Ed ecco allora “Venti bottiglie di vino” e “Grande famiglia”, fra i brani per saltellare, per pogare, fra quelli cantati a squarciagola alzando le mani al cielo. Insieme alle canzoni impegnate, che hanno contraddistinto la storia musicale delle due formazioni. “Manifesto” e “Contessa”, ad esempio, senza dimenticare “I cento passi” dedicata a Peppino Impastato e alla sua lotta contro la mafia.
Nel corso del concerto sono emersi temi da sempre presenti nell’universo artistico delle due band: antifascismo, rispetto delle differenze, solidarietà e partecipazione civile. Le canzoni, ormai patrimonio di più generazioni di ascoltatori, sono state cantate con convinzione da una platea ampia e variegata. C’erano tanti capelli grigi, è vero, ma non solo.
Il pratone di fronte al Castello è stato raggiunto anche da giovanissimi: ragazzi acerbi nell’aspetto, ma spesso con addosso t-shirt con papaveri rossi e inni alla Resistenza. Numerose le famiglie con bambini, che sceglievano di viversi il concerto nelle aree tutte intorno, lontani dal palco, ma senza rinunciare alla musica, lasciando i più piccoli la possibilità di seguire con curiosità l’esibizione -forse il loro primo concerto- senza la ressa.
Il racconto a più voci ha trovato un momento ricco di emozione attraverso la testimonianza di Nino Acampora e dei ragazzi di PizzAut. Grazie ad Andrey e la sua storia di integrazione e accoglienza, tanti hanno pensato che un altro mondo sia davvero possibile.

A chiudere la serata, una “Bella Ciao” collettiva e sentita ha infine riunito le due band sul palco, insieme ad una rappresentanza dei Punkreas – che hanno annunciato la serata del 17 luglio al Rugby Sound Festival.










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