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A Legnano il primo consiglio comunale del Radice bis, attesa l’elezione del presidente del consiglio

Proprio l'elezione del presidente del consiglio potrebbe rivelarsi il primo atto spinoso. All'ordine del giorno anche il giuramento del sindaco

maggioranza fuori dal consiglio a legnano

Debutta questa sera, lunedì 29 giugno, il consiglio comunale del Radice bis. L’ordine del giorno di per sè prevede una serie di adempimenti istituzionali fondamentali per l’insediamento degli organi comunali. In apertura il Consiglio sarà chiamato a esaminare la condizione degli eletti e a convalidare l’ elezione del sindaco e dei consiglieri comunali, come previsto dalla normativa vigente.

Proprio l’elezione del presidente del consiglio potrebbe rivelarsi il primo atto spinoso. In campagna elettorale la proposta lanciata dal candidato sindaco del Polo Civico, Federico Amadei,  di affidare la presidenza del Consiglio a un esponente dell’opposizione era stata accolta soltanto dalle liste e dai partiti di centrodestra che lunedì siederanno tra i banchi della minoranza. Il primo cittadino, rieletto al ballottaggio, non si era invece mai pronunciato chiaramente, lasciando intendere che l’incarico sarebbe stato attribuito a un esponente della sua area politica.

Sull’argomento si era espresso il presidente del consiglio uscente Umberto Silvestri che, in un’intervista rilasciata a LegnanoNews, aveva risposto sul piano tecnico. «Il presidente del Consiglio comunale è l’espressione di una parte: anche se eletto dalla minoranza con il supporto della maggioranza, alla fine sarebbe sempre un presidente eletto da una parte – erano state le sue parole -. È inevitabile. Questo comporta una difficoltà: chi assume quel ruolo deve fare uno sforzo per staccarsi dalla propria appartenenza e svolgere davvero una funzione di garanzia. Non credo però che il tema si risolva semplicemente assegnando la presidenza all’opposizione».

Sollecitato nuovamente sull’argomento in occasione della presentazione della giunta, il sindaco Radice ha ribadito la sua posizione senza dare una risposta definitiva: «Quello del presidente del Consiglio comunale è un ruolo estremamente importante – ha dichiarato Radice -. Se in giunta abbiamo optato per la formula 7 assessori + 2 aggiunti, c’è anche un altro +1: il presidente del consiglio è una figura di garanzia, non una posizione di scambio. Partiamo da una domanda: a cosa serve questa figura? Ognuno di noi ricopre un ruolo per ciò che è chiamato a svolgere. La mia risposta l’ho già data. Poi sarà il Consiglio comunale a votare il presidente e quindi rimando tutto al 29 giugno, quando il Consiglio, già convocato, procederà alla nomina». Vedremo questa sera quale sarà il verdetto e se la nomina sarà seguita da polemiche e critiche. Quello del presidente del Consiglio è infatti un ruolo chiave per il corretto funzionamento dell’aula, che soprattutto nell’ultimo mandato è stata caratterizzata da liti e tensioni

Tra i punti all’ordine del giorno anche la comunicazione ufficiale da parte del sindaco della composizione della nuova Giunta comunale, con la presentazione degli assessori che lo affiancheranno nell’azione di governo della città. La seduta proseguirà con l’elezione della Commissione elettorale comunale e con la nomina della commissione incaricata della formazione e dell’aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari della Corte d’Assise e della Corte d’Assise d’Appello.
Il consiglio si presenta con una maggioranza composta principalmente dal Partito Democratico, che dopo la nomina ad assessori di Ilaria Maffei, Sara Borgio e Giacomo Pigni sostituisce i tre consiglieri con Aurora De Lea, Sana El Gosairi e Umberto Taormina. Completano la maggioranza i rappresentanti di Insieme per Legnano–Legnano Popolare (Anna Pavan, Simone Bosetti, Cristina Scutari e Serena Selmo) e quelli di riLegnano e Fare Centro con Radice (Davide Crepaldi e Paola Barbazza). Tra i banchi dell’opposizione siedono invece gli esponenti del centrodestra, con Fratelli d’Italia che dispone di quattro consiglieri (Mario Almici, Maira Cacucci, Stefano Carvelli e Franco Colombo), affiancati da Letterio Munafò per Forza Italia, Daniela Laffusa per la Lega e Carolina Toia e Francesco Toia per la Lista Toia. A completare l’assemblea, oltre al sindaco Lorenzo Radice, c’è infine Federico Amadei per il Patto Civico. Entilocali e statali

La composizione della Giunta

La Giunta Radice rispetto allo scorso mandato, tra rimpasti e volti nuovi, è un po’ cambiata. Si parte con Ilaria Maffei, vicesindaca, con le deleghe a istruzione, partecipazione e rapporti con il Terzo Settore che ha preso il posto di Anna Pavan le cui deleghe sono state però assunte da Mario Brambilla diventato assessore allee politiche di welfare, abitare e sicurezza. Mentre Marco Bianchi ha le deleghe a sostenibilità, bilancio e innovazione digitale. New entry Sara Borgio segue cultura e intercultura, parità e inclusione. Conferma per Guido Bragato si occupa di sport, eventi e attrattività del territorio e Lorena Fedeli è responsabile di rigenerazione urbana ed edilizia. Giacomo Pigni segue opere pubbliche, ambiente e mobilità sostenibile. Completano la squadra di governo Paola Barbazza, consigliera incaricata per lavoro e sviluppo economico, commerciale e turistico del territorio, e Monica Berna Nasca, consigliera incaricata del progetto “Città dei quartieri”, con competenze su verde, igiene urbana e tariffa puntuale.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 29 Giugno 2026
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