Blackout a Milano e provincia, Città Metropolitana chiede un tavolo con Prefettura e gestori della rete
Il Prefetto ha dato la sua disponibilità a convocare il tavolo istituzionale e il percorso per riunire i rappresentanti dei Comuni e i gestori delle reti di distribuzione elettrica è già stato avviato.
Le interruzioni della fornitura elettrica registrate in questi giorni di caldo in diversi comuni della Città metropolitana di Milano, tra cui Legnano e zona, hanno spinto il vicesindaco metropolitano Francesco Vassallo a chiedere l’istituzione di un tavolo istituzionale congiunto. La proposta, annunciata oggi lunedì 29 giugno, è in una lettera inviata al Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia il 25 giugno. Una richiesta già accolta dal Prefetto che è stata presentata a seguito delle numerose segnalazioni arrivate dai sindaci del territorio sulle disalimentazioni che stanno interessando, a macchia di leopardo, diversi comuni dell’area metropolitana.
«Intendiamo organizzare un tavolo istituzionale congiunto, al quale partecipino i rappresentanti sindaci delle zone omogenee della Città Metropolitana e i gestori delle reti di distribuzione elettrica -afferma Vassallo -. L’obiettivo del tavolo sarebbe triplice: analizzare le cause delle interruzioni ricorrenti e conoscere le modalità di rimborso per i disagi prolungati; definire misure di mitigazione nel breve periodo; acquisire dagli operatori un cronoprogramma vincolante degli investimenti necessari all’ammodernamento infrastrutturale nel medio termine». Per Vassallo questo è il percorso da seguire per affrontare un fenomeno che, secondo la Città Metropolitana, non può più essere considerato episodico. «I segnali raccolti indicano un problema strutturale che va affrontato con rapidità. Perchè questo problema non può essere affrontata in modo frammentato né rinviata ulteriormente».
I disagi per cittadini e attività
Secondo quanto riferito da Città Metropolitana, le interruzioni stanno causando pesanti disagi ai cittadini, in particolare agli anziani e ai pazienti che dipendono da dispositivi elettromedicali domiciliari attivi 24 ore su 24. Le criticità riguardano anche le strutture assistenziali, le residenze sanitarie e gli ospedali del territorio. I blackout stanno inoltre provocando ripercussioni economiche sulle attività commerciali, soprattutto nel settore della ristorazione e della grande distribuzione organizzata, con danni legati all’interruzione delle attività e alla conservazione delle merci. A fronte di ciò il Prefetto ha dato la disponibilità a convocare il tavolo istituzionale e il percorso per riunire i rappresentanti dei Comuni e i gestori delle reti di distribuzione elettrica è già stato avviato.









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