Due artisti del Legnanese protagonisti a Villa Turconi, nel cuore della Valle Intelvi
Tra i protagonisti della stagione espositiva 2026 spiccano Edegildo Zava, residente a San Vittore Olona e per una vita designer alla Franco Tosi, e Alberto Venegoni, artista di Busto Garolfo dalla forte impronta materica e visionaria. Un'occasione per una gita d'arte
La storica Villa Turconi, elegante dimora immersa nel cuore della Valle Intelvi, a Lanzo Intelvi (Como), inaugura l’estate 2026 con un ricco calendario di mostre d’arte contemporanea. Tra i protagonisti spiccano due artisti dell’area legnanese: Edegildo Zava, residente a San Vittore Olona e per una vita designer alla Franco Tosi, e Alberto Venegoni, artista di Busto Garolfo dalla forte impronta materica e visionaria. Venegoni crea opere pensate per rigenerare l’animo, restituendo al mondo un frammento di bellezza che non chiede nulla in cambio se non di essere osservato con sincerità.
Curatrice del progetto è la professoressa Rachele Brognoli, che ha immaginato e costruito un ciclo di esposizioni in cui introspezione, colore e animo umano diventano bussola e respiro. Prezioso anche il sostegno della collaboratrice Magdalena Florica, che segue con competenza, costanza e cura ogni fase organizzativa.
Edegildo Zava – “Dove l’arte resta”

Edegildo Zava Materia e Vita n.1 – Olio su tela 70 x 70 – Anno 2003

Dal 4 al 12 luglio
Figura storica dell’Altomilanese, Zava porta a Villa Turconi un percorso che attraversa decenni di ricerca. Le sue vedute di Milano e Venezia diventano memorie liquide; le visioni dell’industria lombarda si trasformano in paesaggi emotivi, mentre le rivisitazioni di Caravaggio e Arcimboldo si fanno metamorfosi contemporanee.
Artista poliedrico, seguito da studiosi e critici quali Philippe Daverio, Pierre Restany, Vittorio Sgarbi, Rossana Bossaglia, Jean Blanchaert e Flaminio Gualdoni, Zava ha esposto alla Triennale di Milano, al Mu.Na.F., al Museo Volandia e vanta documentazioni conservate al Mart di Rovereto.
Non rappresenta ciò che vede: rappresenta ciò che resta.
Alberto Venegoni – “Nessuna regola, nessun pensiero”

Alberto Venegoni Gioco Gioia 4 legno di robinia e smalti colorati 2026

Dall’8 al 16 agosto
Le opere di Venegoni – sfere di legno e ceramica, tronchi e rami dipinti – non sono semplici forme, ma presenze. Piccoli pianeti interiori che orbitano attorno allo sguardo. L’artista costruisce una sorta di farmacopea visiva: colori come principi attivi, superfici che respirano, impulsi vitali che invitano a lasciarsi attraversare. Non c’è regola, non c’è pensiero: c’è abbandono, c’è ascolto. Un’arte che non rappresenta, ma cura. Un viaggio tra introspezione e colore La programmazione di Villa Turconi si sviluppa come un viaggio attraverso sensibilità differenti, mantenendo sempre al centro l’introspezione e il colore.
4 – 12 luglio
“Introspezioni cromatiche” di Alessandro Noci – Il colore come spazio emotivo, varco di meditazione e ascolto.
“Dove l’arte resta” di Edegildo Zava – La memoria come immagine che resiste al tempo.
17 – 19 luglio
“L’uomo possibile” di Omar Tigrini – Figure essenziali che raccontano fragilità, rinascita e possibilità.
“Il colore che canta” di Alessio Gessati – Campiture vibranti e armonie cromatiche che risuonano nello spazio.
25 luglio – 2 agosto
“Itinerari di vita” di Paolo Fabbro – Un racconto visivo fatto di incontri, memorie e biografia.
“Colori del passato nel futuro” di All We All We – Un dialogo generazionale tra padre e figlio, ponte tra memoria e contemporaneità.
“Arte in gioco” di Simona Dena – Un’arte che coinvolge, sorprende e invita alla partecipazione.
8 – 16 agosto
“Orizzonti” di Carlo Olper – Paesaggi interiori e aperture sul mondo, linee che costruiscono geografie mentali.
“Nessuna regola, nessun pensiero” di Alberto Venegoni – Energia visiva, libertà e immersione sensoriale.
“Inno alla luce” di Athos Faccincani – Paesaggi solari e vibranti, dove la luce diventa protagonista assoluta.
Un’estate di cultura, incontri e partecipazione.
Conferenze e laboratori
Accanto alle mostre, Villa Turconi ospiterà conferenze, presentazioni di libri, laboratori per bambini, spettacoli, lezioni di inglese e incontri di yoga, trasformando la villa in un luogo vivo e condiviso per tutta la stagione.
Un calendario pensato «per nutrire mente e corpo, offrendo occasioni di crescita e benessere in un contesto naturale e architettonico di rara bellezza». In un’estate in cui la pianura ribolle, Villa Turconi diventa anche un invito a lasciare per un giorno la calura di Legnano e salire verso l’aria fresca della Valle Intelvi. «Lanzo – spiega la curatrice della mostra – dista circa un’ora di viaggio ed è a pochi passi dal celebre Balcone d’Italia, uno dei punti panoramici più suggestivi dell’intero arco prealpino. Un luogo dove il respiro si apre, la temperatura si fa gentile e l’arte trova un contesto naturale capace di amplificare ogni emozione».







Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.