Alcuni inquilini differenziano male: rifiuti non ritirati da settimane alle case Aler di Legnano
Succede al civico 122 di via Carlo Porta dovei rifiuti non ritirati si accumulano da 18 giorni Gli inquilini chiedono soluzioni per fermare cattivi odori, degrado e conferimenti scorretti
AGGIORNAMENTO DEL 23 GIUGNO – I rifiuti sono stati ritirati questa mattina alle 6.30. Gli inquilini però continuano a chiedere le le loro istanze vengano prese in considerazione: «Non aspettiamo che si formi il prossimo cumulo di rifiuti. Tutti i residenti devono differenziare secondo le regole».
L’odore acre dei rifiuti si percepisce già all’imbocco di via Carlo Porta. Siamo al civico 122, nelle case popolari gestite da Aler, dove gli inquilini si dicono esasperati e preoccupati. Da oltre due settimane convivono con un accumulo di rifiuti non conformi alle regole della raccolta differenziata, ammassati davanti al cancello d’ingresso del complesso. Sacchi e materiali che non vengono ritirati perché conferiti in modo errato e che, con il caldo di questi giorni, stanno creando gravi disagi a chi vive negli alloggi, tra cattivi odori, timori per l’igiene e il rischio di attirare animali indesiderati.
A pagarne le conseguenze e a subire i disagi è anche chi differenza nel pieno rispetto delle regole: «I nostri sacchi vengono ritirati regolarmente; quelli che vedete qui sono invece i sacchi di chi non conferisce correttamente e restano per giorni. Sicuramente qualcuno sbaglia nel conferimento dei rifiuti, ma non possiamo essere tutti noi a pagarne le conseguenze. È una questione di igiene, oltre che di rispetto per chi vive qui e segue correttamente le regole della raccolta differenziata», ci dice un’anziana inquilina che insieme al marito ha contattato la redazione di Legnanonews per chiedere un intervento delle Istituzioni.

Il problema non è nuovo: «Parecchi mesi fa era già successo. Il mese scorso era di nuovo così, hanno portato via tutto e adesso siamo punto e a capo». L’attuale accumulo sarebbe presente da circa 18 giorni. «Con questo caldo c’è molta puzza. Voi non potete sentirlo, ma è davvero forte».
I residenti riferiscono di aver già segnalato la situazione alle istituzioni. «È stato interpellato il sindaco da una condomina, ma la risposta è stata che non era una competenza diretta del Comune, anche Amga è stata chiamata. Noi chiediamo più interesse da parte delle istituzioni, per risolvere una situazione diventata insopportabile. Con questo caldo il problema è anche di igiene. Sono stati visti persino dei topi girare nella zona. Non è una bella situazione e non è una bella immagine per Legnano».
Tra le richieste avanzate dai residenti c’è anche quella di una maggiore attività di formazione e accompagnamento. «Bisognerebbe insegnare a differenziare correttamente, magari con un intervento porta a porta, per aiutare chi ha difficoltà e per evitare che questa situazione si ripeta».
Un altro residente evidenzia come il problema non riguardi soltanto gli abitanti del complesso. Ci sarebbero persone provenienti anche dall’esterno che abbandonano nell’area i propri rifiuti non conformi alle regole della raccolta differenziata, aggravando ulteriormente la situazione. Lo stesso inquilino punta il dito anche contro le difficoltà di applicazione della tariffa puntuale basata sui microchip identificativi. A suo avviso il sistema non viene compreso fino in fondo oppure, in alcuni casi, non viene culturalmente accettato perché non produce un beneficio economico immediatamente percepibile da chi conferisce correttamente i rifiuti.
Tra le possibili soluzioni proposte c’è anche l’utilizzo di uno spazio attualmente inutilizzato all’interno del complesso. L’idea sarebbe quella di destinare una stanza libera allo stoccaggio temporaneo dei rifiuti non conformi, evitando che restino all’aperto per settimane. Una soluzione tampone che, secondo il residente, contribuirebbe a ridurre i cattivi odori e a scoraggiare ulteriori abbandoni.
La situazione era stata denuinciata anche dalla consigliera comunale della Lega, Daniela Laffusa: «Dopo il suo intervento erano i rifiuti erano srati rimossi attraverso il servizio a pagamento di Amga dedicato ai rifiuti speciali». Un costo che, sottolineano gli inquilini, finisce però per ricadere anche su chi effettua correttamente la raccolta differenziata: «Viviamo qui da circa dieci anni e una situazione del genere non si era mai verificata», racconta la coppia di anziani insieme al nipote. «C’è stato un cambiamento tra i condomini e purtroppo questo è quello che è successo». Un aiuto potrebbe arrivare anche dalla custode sociale che, però, non è presente in questo complesso abitativo «Io non l’ho mai vista – ci dice l’anziana inquilina. Potrebbe essere utile capire se alcune persone hanno bisogno di una mano».« Se c’è bisogno di aiuto bisogna intervenire – insiste il nipote – perché noi ci troviamo in mezzo a questa situazione e non sappiamo come risolverla».









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